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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 09/09/2012 10:02:57
FIGC e CONI non tutelano il diritto

 

Scommessopoli, la “spifferata” di Sandulli e “Pippo” Carobbio
I vertici dello sport italiano ciechi di fronte alle evidenze


Ci sono aspetti che vanno oltre il tifo e la faziosità e ci sono dirigenti che per ruolo e responsabilità dovrebbero dare l’esempio e tenere un comportamento super partes. La realtà sportiva italiana non è un esempio da seguire e di situazioni imbarazzanti oramai ne ha fatto incetta.
Petrucci, massimo esponente del Coni, non ha esitato a schierarsi al fianco “dell’amico “ Zeman nella querelle su Conte: "Zeman? Dice cose che tutti pensano, ma pochi hanno il coraggio di dire". Non certamente un caso, ma l’occasione per mostrarsi di parte e mandare un chiaro messaggio trasversale, anche perché il tecnico boemo è l’antijuventino per eccellenza, colui che ha costruito la sua fama accusando tutto quello che è bianconero.
Alla luce di tanta evidenza, quale fiducia può ancora raccogliere il presidente del Coni dopo aver sposato una dichiarazione da bar sport su tesi forcaiole in maniera che più esplicita e compromettente non si può?
Con queste premesse, visto l'imminente giudizio che attende Conte al Tnas (dipendente dal Coni) passerà la linea politica, preannunciata da Petrucci, o prevarrà quella del diritto.

E cosa pensare delle ultime dichiarazioni rilasciate da Abete? Il presidente della Figc dichiara sul caso Conte: «Come avviene per i grandi personaggi, l'aspetto mediatico ha prevalso significativamente sul contenuto delle accuse. Quando sono usciti i deferimenti, sulle prime pagine è finita l'omessa denuncia di Conte ma non le responsabilità dei club e di altri personaggi».
E la Figc cosa ha fatto per evitare che questa situazione finisse per penalizzare il tecnico bianconero (perchè è un personaggio importante) e conseguentemente la Juventus? Cosa ha fatto per garantire quella parità di trattamento fondamentale in un momento come questo, per non falsare la competizione?
E leggendo le motivazioni della Corte federale che hanno fatto seguito alle richieste di Palazzi, dove di chiaro c'è solo l’infondatezza delle accuse, cosa ha fatto la Figc per evitare la condanna di un innocente? Possibile che un testimone, Carobbio, un delinquente che per anni ha guadagnato in mosco losco, vendendo la sua dignità di sportivo ( e forse anche quella di uomo), possa accusare ed essere ritenuto credibile senza nessun riscontro, anzi con diverse testimonianze che provano l’esatto contrario? E’ possibile che emettendo un verdetto che potrebbe compromettere la carriera di uno sportivo all’apice della sua carriera, nessuno dei giudici chiamati a decidere, né il procuratore federale, si sia degnato di effettuare un controllo che chiunque ha potuto fare anche da casa? Mi riferisco all’infortunio di Mastronunzio. Ci sono i comunicati sul sito ufficiale del Siena, ci sono i certificati medici, c’è la conferma dalla viva voce del giocatore; perché nessuno ha verificato preferendo credere ciecamente alla versione di un testimone che dimentica di firmare il verbale “decisivo” - quello in cui ricorda un’infinità di particolari (dopo mesi dal primo interrogatorio) - che amichevolmente viene richiamato dagli uomini della procura appena uscito dall’interrogatorio fiume con l’appellativo “Pippo”?

Cosa nasconde questa voglia di condanna esemplare verso Antonio Conte? E può essere ancora credibile la stessa giustizia che spiffera i contenuti di decisioni che dovrebbero essere riservate alla stampa amica in tempo utile per l’uscita scoop del giornale, o Sandulli - giudice coinvolto nel processo - che commenta i verdetti ancora prima della loro pubblicazione dando in pasto al popolo antijuventino quelle parole di sprezzo che tanto aspettavano verso Antonio Conte? Sono circostanze che danno l’evidenza di una giustizia sportiva di parte, che si muove per penalizzare e colpire un obiettivo e non per fare giustizia. Cosa può offrire ancora il calcio italiano? In questo modo tutelano i tesserati? Quando, questi dirigenti incollati da anni a quelle poltrone così prestigiose che danno così tanto potere, saranno chiamati a rispondere della loro incompetenza e dei loro fallimenti?

Pubblicato sul numero 33 di Professione calcio: :
 
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