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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 24/10/2012 07:45:37
Incapaci, incompetenti ed in malafede

 

Abbiamo spesso focalizzato le nostre attenzioni sui mancati risultati sul campo del calcio italiano e sull’incapacità del governo del pallone di attuare una concreta politica di rilancio. Il problema è anche e soprattutto legato alla volontà, non sempre così etica, di chi è chiamato a prendere decisioni importanti per la vita sportiva.
Dopo i numerosi scandali che hanno coinvolto ogni aspetto dello sport professionistico, affermare che l’unica politica messa in atto è stata quella di fingere di non vedere il problema per non essere costretti a intervenire, non è un’eresia. Cattiva gestione che ha fatto perdere valore ad una tradizione sportiva di lunga data.
Il caos calcioscommesse, oggi nell’occhio del ciclone, è una situazione fotocopia a molte altre dove è evidente la mancanza di controlli efficaci e l’incapacità di gestire correttamente lo sport professionistico. Incapacità spesso dettata dall’incompetenza di chi è preposto alla supervisione o da una chiara volontà politica volta a non voler intervenire per non penalizzare determinate realtà, mantenendo in questo modo le giuste alleanze necessarie per non dover abbandonare la poltrona di comando.

Una situazione disastrosa analizzata dalla stampa sportiva e che qui riassumo. Procura di Bari: filone del calcioscommesse legato alle indagine sulle partite del Bari nelle stagioni 2007-2008 e 2008-2009; Procura di Napoli: indagine sui rapporti tra ex e attuali giocatori del Napoli e ultrà; inchiesta sui bilanci e contratti dei calciatori; indagine sul calcioscommesse che coinvolge due attuali giocatori del Napli. Procura di Piacenza: Indagine per evasione fiscale per 11 agenti di calciatori; indagine su traffico di sostanze stupefacenti verso 13 giocatori di Rugby di A, B e C. Procura di Roma e Bolzano: accusa di frode sportiva per Alex Schwazer (doping). Procura di Mantova: inchiesta sul doping nel ciclismo (farmacista Nigrelli) che ha portato a 32 indagati di cui fanno parte 18 ciclisti. Procura di Cremona: calcioscommesse con accuse per illecito sportivo, violazione del divieto di scommettere, associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e alla truffa con l’aggravante legate al riciclaggio (Stefano Mauri accusato di riciclaggio su conto svizzero). Procura di Milano: Accuse di riciclaggio per Zauri e l’agente Tulli Tinti; accuse di aggiotaggio per Claudio Lotito; processo Telecom con accusa di spionaggio verso il mondo sportivo (Vieri, Juventus, Gea Worl, Moggi…). Procura di Reggio Calabria: baskettopoli (associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio). Procura di Palermo: indagine per presunte imposizioni e pressioni di persone vicine alla mafia per acquisto di forniture e servizi da parte del Palermo calcio (parte offesa). Procura di Firenze: accertamenti per lesioni procurate su malattia che ha colpito l’ex giocatore Giancarlo Galdiolo. Procura di Parma: crack del Parma calcio indagati 11 ex giocatori e 16 ex dirigenti. Procura de L’Aquila: fallimento L'Aquila calcio nel 2004. Procura di Mantova: bancarotta fraudolenta Mantova calcio. Procura di Padova: doping caso Antonio Salvi con l’accusa di traffico di farmaci vietati; doping (70 indagati), caso medico Michele Ferrari. Procura di Fermo: indagine su falsi passaporti. Procura di Pescara: indagine sulla morte di P. Morosini. Procura di Catanzaro: bancarotta fraudolenta patrimoniale per il fallimento della Fc Catanzaro e indagine per tentata truffa per 13 calciatori della società fallita. Accantonato premiopoli, non dimentichiamo il processo di calciopoli dove, sia il rito abbreviato, sia il rito ordinario, sono ancora fermi al primo grado di giudizio.

Possibile che per tutte queste situazioni note, tanto da essere oggetto di diverse inchieste giornalistiche in tempi antecedenti l’apertura delle indagine da parte delle varie procure, non è stata possibile l’adozione di una politica di prevenzione con controlli più rigorosi volti ed evitare il deflagrare degli scandali che stanno minando la credibilità dello sport italiano?
Possibile che esistano delle falle così grandi nell’attuale sistema di gestione tali da favorire il proliferare del malcostume finendo per diventare la culla per ogni genere di sfruttamento illecito?
Se agli scandali sommiamo la minore competitività del nostro campionato, con la diaspora dei campioni verso l’estero, l’inadeguatezza di una classe dirigente incapace anche di ottenere la possibilità di ospitare una manifestazione internazionale, cosa rimane?

La situazione è abbastanza chiara per poter affermare che gli italici dirigenti sportivi sono o incompetenti o in malafede e comunque inadeguati a ricoprire un ruolo così importante.

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Pubblicato sul numero 39 di Professione calcio: :



 
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