Pensavamo di aver toccato il fondo, con le pretestuose e reiterate polemiche provenienti da Napoli verso Torino, dopo la finale di Pechino, e le ridicole e vittimistiche prese di posizione dei vari protagonisti, tra i quali vi era chi si dichiarava addirittura
“pronto a ritirarsi dal calcio” (detto tra parentesi, dopo la partita di sabato quella stessa persona ha rinnovato lo stesso proposito per ben altre motivazioni: evidentemente giocare contro la Juve non deve fargli troppo bene...).
Avevamo all'evidenza sottovalutato la capacità partenopea (preciso subito ad evitare polemiche: mi riferisco alla società Napoli calcio e ai suoi supporters più “stravaganti”) di creare dal nulla nuovi elementi di discussione, degni più di un film di Totò e Peppino che degli onori della cronaca.
Scopriamo, infatti, che i dirigenti del Napoli avrebbero invitato la Federazione a controllare se nello Juventus Stadium non esistesse un tunnel segreto per collegare gli spalti con lo spogliatoio bianconero. La Federazione, solerte come sempre in questi casi, avrebbe prontamente inviato degli ispettori a “rovistare” qua e là, senza trovare, però, nulla, immaginiamo con un certo disappunto.
Non ci è stato spiegato, di grazia, se detto “tunnel” segreto sarebbe stato realizzato solo a seguito della squalifica di Conte o se invece fosse già previsto nel progetto Juventus Stadium dall'origine, pronto per ogni eventuale utilizzo, ovviamente truffaldino.
Nella ricostruzione mancherebbe solo un manichino in cartapesta con le fattezze di Conte in puro stile “Fuga da Alcatraz”, ma, a pensarci bene, non sarebbe neppure stato necessario, in quanto essendo Juventini e, quindi, poco di buono per definizione, avevamo già pensato anche a questo, nascondendo subdolamente alla vista il tecnico dietro un vetro oscurato, proprio per consentirgli di “strisciare” negli spogliatoi senza essere visto (altro che per telefonare alla panchina, cose da dilettanti)...
Certo che siamo nel grottesco, a dir poco.
Un tunnel c'è davvero, però: è quello in cui si sono infilati quelli che vogliono fare del vittimismo estremo un'arma per competere con chi si è dimostrato più forte sul campo.
Aspettiamo smentite, ma visto che la notizia è uscita da più parti, qualche cosa di vero (rimane un legittimo dubbio, visto che abbiamo a che fare con la stampa italiana), deve pur esserci.
Ma non è finita qui.
Quanto alla documentata devastazione dei bagni del settore ospiti, apprendiamo ora dalla autorevole fonte www.calcionapoli24.it che si tratterebbe dell'ennesima diabolica macchinazione posta in essere dai soliti furbetti Juventini, sempre pronti ad ogni intrallazzo, che avrebbero simulato tutto, pur di dare la colpa ai tifosi napoletani:
“Diverse testimonianze raccontano di come il settore ospite sia stato incrementato con persone con regolare biglietto di Tribuna, trasferite in un altro spicchio di campo perchè bersaglio di sputi e aggressioni fisiche. I bagni, incredibilmente, non avrebbero subito alcun tipo di danno. Sembra un film già visto, e nemmeno la sentenza di un tribunale potrebbe cancellare il danno d'immagine subito da Napoli nelle ultime ore“ ….Anche qui non è del tutto chiaro se si tratterebbe di “effetti speciali” o di reali danni autoinferti.
Non c'è che dire: ci toccherà pure chiedere scusa e risarcire i danni al Napoli (e a Napoli tutta, perché quando fa comodo generalizzare lo si fa tranquillamente).
Fortunatamente di altri “Juventus – Napoli” allo Juventus Stadium non ne dovremo vedere per almeno un anno.
Poco male: potremo sempre essere nuovamente sorpresi al ritorno.
La fantasia napoletana, infatti, come ben sappiamo, non ha confini.
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