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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di G. FIORITO del 31/10/2012 15:49:11
Moratti: dolcetto o scherzetto?

 

"Fino al 2006 abbiamo avuto una terrificante esperienza, con tanti risvolti, che è rimasta dentro tutti. Qualcuno lo dimentica, ma è bene ricordarselo, perché è una macchia spaventosa e non credo che nessuno sia disposto a tornare a quel clima, né che l'attuale società della Juventus stia seguendo certe modalità". (Massimo Moratti)

Non ha bisogno di travestimenti, le physique du rôle non gli manca, perciò le ultime esternazioni di Moratti sembrano fatte apposte per essere proferite nella notte di Halloween.
Se così non fosse, saremmo seriamente costretti a domandarci se non si tratti di delirio di onnipotenza, espediente con il quale il presidente passato da modalità "honesty" a modalità "spy-story" starebbe pensando di farla ancora una volta franca di fronte all'ultimo ostacolo rappresentato per lui dalle richieste di risarcimento per i dossieraggi illegali Telecom, mostrandosi incapace di intendere e volere.
In ogni caso ci corre l'urgenza di tranquillizzarlo, perchénessuno ha intenzione di dimenticare né il 2006, né quello che è accaduto. dopo. E siccome da buona siciliana a casa mia "Halloween" si chiama ancora "Festa dei morti", comincio con il dedicare un pensiero a chi non c'è più.

Non dimentichiamo:
- Adamo Bove.
- Giacinto Facchetti, decaduto da "monumento all'onestà" a responsabile dei dossieraggi, anche se non aveva nemmeno le necessarie deleghe.
- I morti della SARAS, i sardi colpiti da tumore e i bambini malati di cancro. Ma neanche il CIP6 e le denunce di Giorgio Meletti e di Massimiliano Mazzotta, quelle di Ferruccio Mazzola, ai quali i Moratti hanno cercato di chiudere la bocca nei tribunali.

Non dimentichiamo:
- I titoloni della Gazzetta dello Sport del maggio/giugno 2006 e il Libro Nero di L'Espresso, che diedero fiato alla fuga di notizie dalle procure con la quale si condannò la Juve prima che si potesse giungere a prescrizione, come accadde ad altri.
- Il preservativo Meani.
- Guido Rossi, nell'ordine "presidente Teelecom - commissario straordinario FIGC - presidente Telecom - consulente IFIL". Cioè lo strumento con il quale la Telecom, già da anni sponsor di Campionato e Coppa Italia, si sostituì alla FIGC, in seguito autoproclamatasi incompetente, nell'assegnare ben 5 scudetti.
- Il processo della giustizia sportiva monco di un grado di giudizio.
- Le prescrizioni di Palazzi.
- I falsi in bilancio del Milan e dell'Inter. Prescritti anche quelli. Ma anche le cessioni del brand e la finanza creativa.
- I passaporti falsi. Soprattutto quello di Recoba.
- Che l'Inter non poteva andare in serie B perché il suo presidente aveva speso 600 milioni di euro senza vincere niente. E che nel dubbio bisognava favorire chi stava dietro (l'Inter) e non davanti (la Juve). Di conseguenza non possiamo non riservare una nomination a Carraro.
- Che Conte non poteva non sapere, ma Moratti, Facchetti, Tronchetti Provera, Buora, Paolillo sì. Anche se procuravano colloqui di lavoro a Nucini e regalavano golfini di cachemire.

Siccome non ci piace fare sconti a nessuno, non dimentichiamo:
- I copia-incolla di Auricchio, che non sapeva che Mediaset fosse della famiglia Berlusconi.
- Il "piaccia o non piaccia" di Narducci. Il suo incontro del maggio 2010 con Moratti e Auricchio alla presentazione del libro di Pablo Llorente sui desaparecidos, per il quale aveva scritto la prefazione, nell'imminenza della mancata deposizione di Moratti a Napoli. La sua avventurosa vita, a cavallo tra magistratura, politica e letteratura. Il suo romanzo di calciopoli.
- Varriale e Zeman, il giornalista e l'allenatore più bravi del mondo.
- Il ribaltone e i finti pentiti Franco Baldini, Danilo Nucini e Manfredi Di Martino.
- Le grigliate di Moggi, ma anche quelle di Facchetti e persino quelle di Palombo.
- Le sim svizzere, mai intercettate e elevate a rango di prova di un reato di pericolo, mentre 170.000 telefonate giacevano indisturbate, poiché se ne sceglievano solo un paio di decine per distruggere la Juventus.
- I baffi rossi.
- Coppola, che non interessava.
- Il video taroccato di Coverciano.
- Il computer di Tavaroli.
- La radiazione di Moggi e Giraudo.
- La valigetta di Preziosi.

A noi però non piace fare come la FIGC, che usa due pesi e due misure, perciò non dimentichiamo affatto:
- Zaccone, che vedeva illeciti e li faceva vedere al cda della Juventus anche dove non c'erano.
- Grande Stevens, che patteggiava nel 2008 al processo sportivo delle sim svizzere e intanto cercava di incastrare Moggi e Giraudo per doping amministrativo, mentre un tribunale sentenziava che il fatto non sussiste.
- Marco Travaglio e Roberto Beccantini, in rappresentanza della stampa. Solo che erano Juventini.
- Giovanna Melandri e i rapporti tra politica e sport.
- L'avvocato Vitiello, abile nel togliere alla Juve le castagne dal fuoco quanto a scaricare la Triade.
- Le tre ricusazioni della giudice Casoria e la lettera di Lepore.
Tuttavia siamo sportivi, quindi non dimentichiamo:
- Ibra svenduto agli onesti.
- L'acquisto di Andrade, Thiago e Almiron.
- Didier Deschamps.
- Ranieri e Del Neri.
- Ciro Ferrara e la focaccia di Recco.
- Diego fuori ruolo.
- Monsieur Trinité. Alessio Secco. Cobolli, ma anche Gigli.
- John Elkann "vicino alla squadra e all'allenatore" che deve pensarci una trentina di secondi per ricordare quanti scudetti ha vinto la Juve.
- Gli asterischi.
- Buffon, Camoranesi, Del Piero, Trezeguet, Zebina. Che in questa brutta storia sono stati l'unica cosa bella. Insieme a Chiellini, Giovinco, Marchisio, Marchionni, Palladino e Cristiano Zanetti.
- Che sono 3 Stelle e non 30 sul campo. Ricordiamo anche gli scudetti federali regolarmente vinti nel 1908 e nel 1909 dalla Juventus e un'altra mezza dozzina di titoli tricolore che mancano nella sala trofei della società bianconera a causa di una farsa che è durata anche troppo.

1/11/1897 - 1/11/2012. Sono passati 115 anni da quando un gruppo di ragazzi decisero intorno a una panchina di fondare la Juventus. Auguri a tutti quelli che hanno scelto e sceglieranno di non dimenticare insieme a Giulemanidallajuve.


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