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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. FILIPPIN del 02/12/2012 14:48:01
Caso Sneijder: la tecnica ed il ricatto

 

Che almeno si mettano d'accordo prima di fare delle dichiarazioni...
Questo è il primo pensiero che mi è venuto in mente dopo aver letto le interviste di Branca, Responsabile dell'area tecnica dell'Inter, e di Moratti, in merito alla gestione del caso Sneijder.
Così si esprimeva, infatti, qualche giorno fa, il primo: “Stiamo discutendo da tempo l'eventuale e per noi necessaria modifica contrattuale. Vogliamo lasciare tutto il tempo necessario al giocatore e al suo staff di valutare bene quelli che sono i termini della nostra proposta" - "Quindi la decisione tecnica e della società di non utilizzare in questo frangente il giocatore va ricondotta all'attesa di maggiore serenità e di maggiore chiarezza”.
La dichiarazione è assolutamente maldestra: chiarezza e serenità di chi? Del giocatore o della Società, dal momento che è lo stesso Branca a definire la modifica come necessaria per questa, mentre il giocatore un contratto già ce l'ha e, quindi, a tutta evidenza non avrebbe alcun problema a giocare? Che c'entra la richiamata questione tecnica? Lo capirebbe anche un bambino (e infatti i titoli dei giornali non sono andati per il sottile, almeno per una volta): O firmi o resti fuori.
Se ne deve essere accorto anche il Presidente nerazzurro, che si è sentito in dovere di precisare : "E' realmente fuori per ragioni tecniche e spetta solo all'allenatore decidere"- "Sicuramente il contratto Sneijder è un contratto valido, anche se c'è sempre la libertà di chiederne un miglioramento. Non c'è nessun ricatto".
Ringraziamo della delucidazione sul fatto che il contratto sia valido (?!?).
“C'è sempre libertà di chiederne un miglioramento”: verissimo, come c'è sempre libertà, dall'altra parte, di rifiutare il miglioramento (?!?) e di pretendere che il contratto sia rispettato per come è stato sottoscritto.
Nessun ricatto? Opinabile.
Ci pare di ricordare il caso di un dirigente a caso, accusato e condannato per violenza privata, sul presupposto di aver imposto ad un giocatore di adeguarsi alle sue indicazioni, pena il rischio di non vedersi rinnovato il contratto a cifre maggiori a quelle già percepite (ho doverosamente semplificato la vicenda, tutt'altro che chiarita e pacifica).
E non si parlava all'epoca di uno degli “eroi del triplete” e del vincitore morale del Pallone d'oro di quell'anno, come amano definirlo i suoi tifosi, ma di un non certo fenomenale (non ce ne vorrà l'interessato) centrocampista, che in quella squadra avrebbe faticato non poco anche solo a trovare un piccolo spazio.
Sneijder fuori per scelta tecnica, a favore di Coutinho e Alvarez...mah!
Ma è arrivato a tranquillizzarci Moratti, anche questa volta: “Non c'è nessun ricatto”.
Siamo sicuri che avrà convinto anche le persone che, a vari livelli e a vario titolo, dovrebbero vigilare ed eventualmente indagare e che, quindi, anche questa volta non ci sarà nessuna conseguenza per i nerazzurri.
 
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