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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 21/02/2013 13:31:38
Calciscommesse: i numeri di una guerra persa

 

Il bollettino di una guerra persa: Antonio Conte: Cdn 10 mesi, Cgf 10 mesi, Tnas 4 mesi; Angelo Alessio: Cdn 8 mesi, Cgf 6 mesi, Tnas 2 mesi; Mavillo Gheller: Cdn 6 mesi, Cgf 6 mesi, Tnas prosciolto; Ferdinando Coppola: Cdn 6 mesi, Cgf 6 mesi, Tnas 4 mesi; Nicola Belmonte: Cdn 6 mesi, Cgf 6 mesi, Tnas 4 mesi; Alberto M. Fontana: Cdn 42 mesi, Cgf 42 mesi, Tnas prosciolto; Gianluca Nicco: Cdn 36 mesi, Cgf 12 mesi, Tnas 6 mesi; Daniele Vantaggiato: Cdn 36 mesi, Cgf 36 mesi, Tnas 6 mesi; Andrea Alberti: Cdn 42 mesi, Cgf 36 mesi, Tnas prosciolto; Vincenzo Iacopino: Cdn 42 mesi, Cgf 36 mesi, Tnas 12 mesi; Nicola Ferrari: Cdn 36 mesi, Cgf 36 mesi, Tnas 7 mesi; Emanuele Pesoli: Cdn 36 mesi, Cgf 36 mesi, Tnas 10 mesi; Vincenzo Italiano: Cdn 36 mesi, Cgf 36 mesi, Tnas 9 mesi; Claudio Terzi: Cdn 42 mesi, Cgf 42 mesi, Tnas 7 mesi; RobertoVitiello: Cdn 48 mesi, Cgf 48 mesi, Tnas 9 mesi; Empoli Fc Spa, Cdm 1 punto di penalizzazione, Cgd 1 punto di penalizzazione, Tnas assolve e restituisce il punto. Quadro accompagnato da qualche numero: 345 mesi di sconti complessivi ad opera del TNAS; 5 le sole sentenze confermate.
Ai numeri si aggiunga che i due superpentiti tanto coccolati da Palazzi, Carobbio e Gervasoni hanno completamente perso attendibilità. Che cosa significa questo? Che l’inchiesta della procura della Figc, condotta da Stefano Palazzi, è stata un buco nell’acqua; non solo non ha affrontato nel modo adeguato lo scandalo del calcioscommesse, ma si è affidata alle parole di pentiti senza riscontri che le rendessero anche credibili.
Continua quindi la tradizione di una giustizia sportiva pronta a colpire il personaggio, avere appoggio mediatico senza remore, sostenuta a priori dalle istituzioni sportive, senza che questo si traduca in risultati utili per il calcio.

E lo scandalo del calcioscommesse? Non si doveva forse sconfiggere un fenomeno che inquinava il buon nome del nostro calcio falsando i campionati? Ci sono diversi filoni ancora aperti. La Procura di Cremona sembra aver identificato, grazie al pentito Gegic, il famoso Mister X, richiamando per un nuovo interrogatorio Gervasoni, il pentito non più credibile dalla giustizia sportiva, che ha risposto alle domande del procuratore capo Di Martino per 6 ore, gettando nuove ombre su Stefano Mauri. La stampa sportiva scrive che fonti investigative hanno raccolto nelle ultime settimane «prove importanti» che renderebbero «sempre più grave» la posizione del giocatore laziale. Il filone di Bari, con le recenti conclusioni, ha portato materiale nuovo alla procura federale, che proprio in questi giorni ha iniziato le audizioni degli indagati.
L’interrogativo che sorge a questo punto è solo uno: perché qualcuno ha pagato a stagione in corso e qualcun altro no? Quale logica c’è dietro questo diverso trattamento?

Juventus, Napoli, Lazio, non a caso 3 squadre che occupano le prime posizioni del campionato della massima serie, sono state giudicate in modo non equo. La Juventus penalizzata con la squalifica forzata a Conte; il Napoli salvato dalla completa assoluzione e la Lazio che ha potuto tranquillamente schierare per tutta la stagione, il suo giocatore/indagato. E’ questa la certezza della giustizia sportiva? E’ così che il calcio garantisce una competizione regolare?

A tutto questo si aggiunga che la tanto sponsorizzata riforma della giustizia sportiva per ora langue. Dopo la campagna elettorale c’è rilassamento. E’ normale in questa situazione non sentire il bisogno di porre rimedio alle brutte figure collezionate fino ad oggi?
Una rilassatezza generale che sembra aver colpito anche i media, che appare sempre quando si tratta di affrontare un problema in modo reale e serio. Non c'è più l’azione propulsiva che s’innesca per le chiacchiere da bar, per le condanne che precedono quelle di giudici e tribunali. Succede così che le inchieste ad personam scompaiono, i titoloni sono eliminati e gli approfondimenti non esistono semplicemente più. Chi ha finito per essere l’oggetto del tritacarne mediatico ha pagato, per tutto il resto chi vivrà vedrà.
Questo è il risultato dell’autonomia della giustizia sportiva, fin quando qualcuno non riterrà opportuno riportare il carrozzone nella logica del diritto e non della protezione dell’interesse di parte.


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Pubblicato da Professione Calcio: ANNO 5 - N° 6 - 14 febbraio 2013


 
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