Domani si giocherà la partita di ritorno degli ottavi di Champions' League; una partita all'apparenza semplice, da turn over, ma in realtà ricca di insidie e per questo ringrazio Pirlo che ha ricordato a tutto l'ambiente l'incredibile epilogo della finale di Istanbul fra Milan e Liverpool: da 3-0 a 3-3 ed in soli 45'. Domani ce ne saranno 90 a disposizione, per cui concentrazione massima.
Il confortante 0-3 dell'andata lascia, ovviamente, ampia discrezionalità gestionale all'allenatore, quindi va bene tutto: preservare i diffidati per gli eventuali, probabili quarti di finale; risparmiare gli acciaccati per l'altrettanto importante e difficile sfida di campionato col Catania; dare spazio a chi ultimamente ha giocato meno; va bene tutto, dicevo, basta che si mantenga sempre altissima la concentrazione e su entrambe le manifestazioni, campionato e Champions'.
Questa sarà, quindi, una delle tante settimane fondamentali della nostra stagione: in Europa sarà fondamentale perchè tornare dopo 7 anni fra le prime 8 squadre d'Europa consentirà sia di avere un'ulteriore tranche di incassi e di premi UEFA, sia di migliorare un ranking al momento fortemente deficitario, che, a causa delle recenti, disgraziatissime stagioni, farà comunque fatica nei prossimi 5 anni a vedere una forte inversione di tendenza. In Italia sarà fondamentale perchè i tanti punti persi in rimonta dall'inizio dell'anno fino alla partita di Napoli, hanno di fatto mantenuto acceso il lumino della speranza degli inseguitori, Milan e Napoli su tutti, ovviamente, e per questo non ci saranno concessi ulteriori errori, a meno di eventuali passi falsi delle nostre inseguitrici.
Ce ne saranno altre di settimane così, dove sarà necessario ricaricare immediatamente le pile delle gambe e del cervello; ce ne saranno e dovranno essere affrontate con altro spirito rispetto a quello che abbiamo visto fino ad ora dopo le partite di Champions'. Adesso non sarà più possibile, nè accettabile, vedere una squadra priva di mordente come col Milan dopo il Chelsea, o come con la Roma dopo il Celtic, perchè ora ogni punto diventa fondamentale e soprattutto difficilmente recuperabile; ora, sia in campionato che in Champions', ogni prestazione va affrontata "come una finale"; ogni errore diventa decisivo; ogni gol, fatto o subito, potrebbe segnare definitivamente la stagione, nel bene come nel male.
Da oggi fino a fine Maggio, tutti dovranno cercare di dare qualcosa in più: un pò più di corsa; un pò più di riflessi; un pò più di freddezza; da oggi si può e si deve tentare di scrivere la storia, perchè, in fondo in fondo, è il sogno di Conte, è il sogno di tutti noi, è il sogno realizzabile grazie a quel qualcosa in più che tutti noi, tifosi compresi, possiamo e dobbiamo dare.
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