Eh sì: alla fin fine, fondendo i cognomi dei più celebri "rapinati" dalla "Juve ladrona", si sintetizza con estrema efficacia tutto il sentimento anti-juventino covato almeno negli ultimi 32 anni. E mi perdonerà Muntari se non l'ho preferito a Ronaldo in quest'orrida fusione, ma capirà bene che fondere Turone con Muntari era impresa impossibile a differenza di Turone con Ronaldo. E poi noblesse oblige: il fenomeno (delle pastasciutte) è sempre il fenomeno...
Peccato che a trentadue anni di distanza il celeberrimo (o famigerato a questo punto?) Carlo Sassi abbia ammesso che allora mamma RAI, mamma dei lupacchiotti, s'intende, si adoperò a mezzo di suoi solerti, romanisti dipendenti a truccare la moviola per dimostrare che Turone fosse in gioco, consegnandolo alla leggenda dell'antijuventinismo militante e regalandogli quella notorietà che da calciatore mai avrebbe avuto.
Peccato anche che allora, come oggi, un quarto dei contribuenti a mezzo del canone e delle tasse che vanno ad ingrassare la lupacchiotta mamma fossero, siano juventini.
E noi che pensavamo che si potessero manipolare solo le palline e le griglie dei sorteggi... E poco importa che anche quella leggenda sia stata spazzata via dai fatti come tale: una mera e stupida leggenda pallonara.
Vediamo se e quando altre leggende verranno smontate; vediamo se e quando la "Iuliano-Ronaldo" rientrerà nel canone dell'ostruzione o del fallo di sfondamento, come ebbe a dire a caldo Massimo Marianella, l'allora telecronista che dopo quell'affronto all'antijuventinismo militante decise di emigrare in Inghilterra per commentare un altro calcio, un'altra cultura...
Vediamo se e quando il gol di Muntari rientrerà nel canone di un gol (perché quello era gol...) scaturito, però, da un calcio d'angolo battuto irregolarmente e per tanto da ripetere.
Vediamo se e quando dicevo; perché è pur vero che il vecchio adagio recita che la vendetta è un piatto che va servito freddo, ma 32 anni rischiano di raffreddare non solo il piatto, ma anche il ricordo di certe ambiguità realizzate anche coi soldi bianconeri. Nel frattempo intere generazioni sono cresciute nel mito sbagliato; certe altre sono persino morte nella certezza che quel mito fosse vero. Non permettiamo che altri uomini e donne se ne vadano al Creatore senza sapere quale fosse la Verità, dopo essere vissute nel “mito” di un Sassi qualsiasi...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?