La notizia della conferma da parte della Corte di Appello della sentenza del 2009 del Tribunale di Torino, con cui erano stati condannati l'allora Direttore di Tuttosport Giancarlo Padovan per omesso controllo e il giornalista Marco Bernardini, per diffamazione, è stata ripresa da molti siti, forum e blog online negli ultimi giorni. Ovviamente, come era facile attendersi, non ha avuto, nella stampa e nei media “tradizionali”, uguale risalto. La vicenda è relativa al contenuto dell'articolo “Moggi e Giraudo al Tar, che pena: i danni dovrebbero pagarli loro” dell'agosto 2006, quanto tutti si sentivano già in diritto (e in dovere) di sputare fango e veleno su chi aveva avuto la colpa di fare il proprio lavoro meglio degli altri, ma di farlo per la Juventus. Non è che la situazione sia molto cambiata, a dire la verità, con sentenze che, oltre a travisare la realtà, vengono lette in maniera del tutto distorta e strumentale da chi vi ha interesse, per confermare teorie precostituite. Certamente la sentenza di Torino per molti è solo una piccola cosa, quasi insignificante di fronte alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Giraudo, Moggi e ovviamente tutta la Juventus, dal 2006 in poi. Per noi, invece, un barlume di giustizia, nel ridare dignità (con riferimento almeno all'episodio in questione) ad una persona che ha dovuto subire una inimmaginabile gogna, mediatica e non solo, negli ultimi anni. E' la riprova che, forse, anche altri dovrebbero agire per vedere tutelata la propria immagine nei confronti di chi, sventolando la patente di giornalista e, quindi, per non si sa per quale sillogismo, di “depositario di ogni verità”, si permette di attaccare ed insultare quotidianamente una gloriosa società e i suoi componenti, facendola regolarmente franca In ultimo, il fatto che quanto ottenuto a titolo di risarcimento sia stato devoluto in beneficenza è solo una piccola riprova che Giraudo non è quel freddo dirigente attaccato solo al denaro che qualcuno voleva dipingere.
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