Chi prova ancora interesse per le vicende della nazionale, leggendo la probabile formazione di Malta – Italia, avrà certamente storto il naso, notando come, ancora una volta, si sia fatto ricorso in maniera massiccia anche a quei
giocatori juventini già spremuti contro il Brasile. Il mio interesse, lo confesso, è ormai da anni scemato al minimo sindacale, anche se vendendo i nostri indossare la maglia azzurra un po' di orgoglio rimane, non perchè li consideri rappresentanti dell'Italia, ma Juventini prestati.
Analizziamo la situazione.
L'Italia doveva affrontare due partite: una molto prestigiosa, ma amichevole; l'altra, contro una delle squadre più abbordabili del vecchio continente, ma ufficiale.
Anche a volerle considerare entrambe (per motivi diversi, ovviamente) importanti,
perchè non fare ricorso all'ampissima rosa dei convocati, anziché sfruttare sino allo sfinimento giocatori come Barzagli, Bonucci o Pirlo? Cosa ci fanno in Nazionale i vari Ranocchia, Astori, Poli e Diamanti, se non per provarli da titolari in almeno una delle due partite?
Il discorso non vale solo in ottica campionato (dove anche il Milan, in misura molto minore, potrebbe muovere qualche appunto), ma in ottica Champions League, dove la Juventus è rimasta l'unica rappresentante, con un probante impegno per la prossima settimana.
Quella stessa manifestazione, per intenderci, nella quale i nostri risultati hanno pubblicamente fatto inorgoglire il Presidente della FIGC, neanche avesse qualche merito a riguardo
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