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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. LANCIERI del 31/03/2013 09:04:50
Le allucinazioni di Galliani

 

Che a Milano, quando si parla di calcio, non si abbia più la percezione del ridicolo, ormai è palese. Ma che a strappare il primato delle minchiate ai nerazzurri fossero i cugini rossoneri è una novità. A sentire le ultime uscite di Galliani, c’è da pensare che nella sede del Milan il calendario sia già al primo aprile: prima se ne esce con la storia del campionato quinquennale, in cui primeggia la sua squadra adottiva (già, perché il buon Adriano nasce juventino). Neanche il tempo di chiedergli quale sia la classifica dell’ultimo secolo oppure quella delle partite giocate solo in anni bisestili, che ne spara subito una nuova: il campionato è irregolare!

Di primo acchito, verrebbe da pensare ad un’autodenuncia. Finalmente, in via Turati hanno deciso di ammettere lo scandaloso conflitto di interessi, che negli ultimi vent’anni ha permesso ad una sola persona di guidare un governo, mantenere la proprietà del più importante polo televisivo privato italiano e, guarda caso, sedere sulla poltrona presidenziale del Milan. Nel suo piccolo, anche il buon Adriano ha voluto imitare il suo datore di lavoro, assumendo contemporaneamente il titolo di amministratore delegato dei rossoneri e di presidente della lega di serie A. Che si sia pentito e abbia deciso di gridare al mondo questo scempio?
No. D’accordo che è Venerdì Santo, giorno di penitenza, ma non ci si può aspettare tanto. E allora, che si riferisca ai due tesserati “irregolari”, che hanno permesso al Milan di scalare posizioni in classifica da dicembre in poi? Perché qui tutti parlano di Balotelli, ma i veri top player sono Rigorinho ed Espulsinho: elementi che hanno regalato montagne di punti ai rossoneri, tra i malumori dei malcapitati avversari.
No. Neppure questo. E non fatevi illusioni: Galliani non si riferisce al fatto che Antonio Conte e Angelo Alessio siano stati costretti per buona parte della stagione a sedersi in tribuna, anziché in panchina e non rivanga neppure i misfatti farsopolari, per cui avrebbe buon diritto di denunciare l’irregolarità di tutte le competizioni giocate dal 2006 in poi, compresa quella Champions League vinta dai suoi nella stagione immediatamente successiva a quell’estate maledetta.

Galliani è in vena di scherzi e così ha deciso di chiedere l’annullamento del campionato per colpa (anzi, per merito) di Cellino e del suo stadio, in cui alcune squadre hanno giocato con il pubblico ed altre senza. Ebbene sì: il Milan quella partita la pareggiò e non è detto che a porte chiuse l’avrebbe vinta. Ma tant’è: quei due punti che, stando ai vaneggiamenti di Galliani, mancano ai rossoneri (anche per merito del presidentissimo Silvio, che per questioni elettorali chiese a gran voce di giocare a porte aperte) stanno sconvolgendo il campionato, molto più dei ripetuti falli di mano non sanzionati ai danni dei milanisti o dei rigori assegnati con puntualità svizzera ad ogni partita.

Attualmente, la classifica vede il Milan staccato dalla vetta di 11 punti. Ma va anche detto che, stando alla matematica rossonera, il gol non assegnato a Muntari (nato da un corner battuto irregolarmente e successivamente impattato da una rete di Matri altrettanto regolare ed altrettanto annullata) avrebbe permesso agli Allegri’s Boys di vincere un campionato in cui arrivarono a 4 punti dalla Juve. Moratti farà bene a preoccuparsi: ha trovato un degno avversario, in tema di allucinazioni!

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