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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 03/04/2013 09:59:17
Decenza di cartone, indecenza original!

 

Juventus-Torino 3-0: derby d'andata: Glik entra in maniera violenta e scomposta su Giaccherini a metà campo e per questo viene espulso. Verrà squalificato per una sola giornata.

Roma-Juventus 1-0: Totti entra col piede a martello sul ginocchio di Pirlo, viene clamorosamente ammonito soltanto e nel secondo tempo risolverà la partita con un gran gol da fuori area; ma, essendosi subito scusato col regista bresciano della Juve, tutta la stampa ne canta le lodi di gran calciatore e di gran sportivo (sic.!)

Napoli-Juventus 1-1: Cavani rifila una gomitata in pieno volto a Chiellini, a palla lontana, ben visto e segnalato dall'arbitro di porta: essendo Cavani una bandiera del Napoli, quasi quanto Totti lo è della Roma, anche in questo caso vige la "norma" di ammonire soltanto il giocatore-bandiera reo di comportamento violento, tanto Chiellini è avvezzo a rifarsi il naso e i soldi per l'intervento ce li ha...

Inter-Juventus 1-2: all'ultimo secondo del recupero concesso da Rizzoli, la Juventus batte una punizione sulla trequarti interista; Pirlo tocca per Giovinco che gli rende il pallone nel mentre l'arbitro decreta la fine dell'incontro; un attimo dopo il fischio di chiusura Cambiasso entra a gamba tesa, ad altezza mediana della tibia, rischiando di nuocere alla salute ed alla carriera del piccolo fantasista bianconero; per questo viene espulso, ma anche lui si scusa e per questo, anche lui, come Glik, non certo come Totti e Cavani, viene graziato con una sola giornata di squalifica.

Questi i fatti a cui seguono due considerazioni: la prima è che evidentemente per la classe arbitrale e per il giudice sportivo la caccia allo juventino è una passione come un'altra e non un fatto da censurare a mezzo di esemplari squalifiche, perché altrimenti non si possono commentare le sanzioni comminate, in campo e in procura, per i fatti sopra riferiti; la seconda è che la meritata patente di settantottini, che ormai abbiamo affibbiato alla stampa italiana, viene riconfermata ogni volta che c'è da commentare la Juventus; almeno, quando c'è da commentare la Juventus; almeno...

Mi riferisco ad alcuni commenti, se così si possono definire, dei più famosi (o famigerati...?) telecommentatori (o teleimbonitori...? ) delle TV nostrane: se per Fabio Caressa. di Sky Sport l'intervento di Cambiasso era sicuramente violento e da sanzionare con almeno tre giornate di squalifica, per il "solito" Piccinini. Rizzoli avrebbe "esagerato" a comminare il rosso per un'entrata del genere. Se c'è una insolita discordanza sulla vigliaccata di Cambiasso, il settantottismo militante si ricompatta sui commenti dei singoli episodi: per entrambi, Caressa e Piccinini, Chiellini commette fallo da rigore su Cassano e poco importa che le immagini televisive che stanno commentando li smentiscano clamorosamente: infatti, Chiellini anticipa Cassano, toccando la palla in calcio d'angolo e successivamente scontrandosi con la coscia del barese. Anticipo netto, quindi, ben visto dall'arbitro di porta che è posizionato perfettamente, ad un metro o poco più, e ben documentato dalle telecamere. Piccinini va persino oltre, farneticando di un secondo misterioso rigore che facciamo sinceramente fatica a rilevare; forse si riferiva al "mani" involontario di Bonucci in area nel primo tempo, oppure all'anticipo netto di Chiellini su Kovacic nella ripresa. Chi lo sa...? Sta di fatto che delira.

Settantottini uniti e compatti anche nel non rilevare, o nello sminuire, altri due episodi, stavolta favorevoli alla Juventus: nel primo tempo, per entrambi, mai e poi mai è da rigore l'intervento di Handanovic su Vidal, e poco importa se il portiere nerazzurro di fatto tocchi il centrocampista cileno impedendogli di raggiungere il pallone; ma ancora più incredibile non aver notato, o aver considerato normale scontro di gioco, la plateale ostruzione, condita con gomitata furba, mascherata da spallata, che Guarin rifila a palla lontana a Giorgio Chiellini, il quale, a causa del pallone perso a centrocampo da Pirlo, stava riposizionandosi di gran corsa in difesa. Inutile spiegare a questi "espertoni" ed ai loro commentatori tecnici, che c'erano gli estremi sia per fischiare fallo, che per espellere il colombiano; inutile spiegargli che quell'intervento ha lasciato la difesa bianconera scoperta e mal posizionata giusto per quell'attimo che ha consentito a Palacio di andare in rete.

Piccinini, poi, si esibisce a fine partita in un commento delirante in assoluto, quando scambia il tentativo di Conte di sedare gli animi, dopo l'entrata di Cambiasso su Giovinco, per un'esultanza stile Bologna, esultanza lecita, ma che evidentemente a certa stampa non è andata proprio giù.
E questi sarebbero due dei migliori; figuriamoci i peggiori. Taccio, poi, per decenza, le sbuffate mal trattenute di Stramaccioni davanti ai microfoni di Sky o la solita lamentela del suo degno presidente. Taccio, perché se dovessi commentare un allenatore o un presidente che a fine partita rivendicano un rigore che le immagini che hanno sotto gli occhi smentiscono categoricamente, rischierei di perdere il controllo delle dita che stanno battendo questo articolo. Dico solo, perché è evidente che faccia fatica a trattenermi, che questi "signori" la decenza ce l'hanno di cartone, mentre l'indecenza è "original", anche se "Made in China".



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