E' a dir poco shockante quello che è accaduto negli ultimi due giorni a danno della Juve. I vigliacchi media nostrani, ormai, complice anche (se non soprattutto) l'immobilismo della società dinnanzi a questi vili attacchi, si permettono addirittura di inventare notizie pur di infangare tutto ciò che ha a che fare con l'universo bianconero. Nella fattispecie mi riferisco ai
molto presunti striscioni ("individuati" questi, guarda caso senza mai essere mostrati, solo dalla redazione di SportMediaset), cori e "buu" razzisti indirizzati verso il ghanese del Milan Boateng.
Secondo diverse testimonianze raccolte sul nostro forum così come in altri importanti siti che si occupano di Juve, infatti,
tali striscioni, cori e "buu" di sfondo razzista non ci sarebbero mai stati. A confermare le testimonianze dei tifosi Juventini è pure il giudice Tosel che, sì, ha inflitto una multa alla società Juventus, ma non a causa dell'episodio (a questo punto, possiamo esserne certi, mai esistito) riportato dalle più seguite trasmissioni sportive, dai più visitati siti internet e da tutti i maggiori giornali sportivi italiani. Bensì, evidentemente spinto dall'ipocrisia generale figlia dell'antijuventinismo sempre più dilagante in questa nazione allo sfascio, per questi altri motivi:
1-
per avere alcuni suoi sostenitori, al 26° del primo tempo, indirizzato ad un calciatore della squadra avversaria delle grida costituenti espressione di discriminazione razziale;
2-
per avere inoltre suoi sostenitori, al 2° del secondo tempo, rivolto reiteratamente ad un calciatore della squadra avversaria, non schierato in campo, un coro insultante;
3-
per avere infine, tra il 38° e il 41° del primo tempo, esposto uno striscione di grande dimensione dal contenuto oltraggioso per le Forze dell'Ordine.
Tralasciando il motivo 2 (che lascia comunque perplessi, poichè in tutti gli stadi del Mondo ci sono cori di scherno, "insultanti", nei confronti di tesserati avversari, e non si capisce come il fatto che codesto tesserato "
non fosse schierato in campo" possa essere un aggravante) e il motivo 3 (episodio non documentato da foto e video, quindi di difficile contestazione), spinti dalla voglia di Verità che ci contraddistingue, siamo andati a rivedere l'episodio incriminato del 26° del primo tempo. Il risultato è sconcertante, in quanto i tifosi della Juventus, questa volta, sono stati tacciati di razzismo per
normalissimi fischi e "boati" (di quelli che si sentono centinaia di volte durante ogni partita verso ogni giocatore, indipendentemente dal colore della pelle, come giusto che sia) indirizzati a
Robinho dopo che, in posizione di fuorigioco poi rilevata dal gurdalinee, ha calciato un pallone sull'esterno della rete al termine di una pericolosa azione avversaria.
Per l'ennesima volta la Juventus subisce, quindi, una punizione derivata esclusivamente dal vergognoso e premeditato pressing mediatico italiano, rivisitazione del famoso "
sentimento popolare" di farsopoliana memoria, con il giudice Tosel che si è dimostrato ancora una volta incapace di fare il suo lavoro con serenità, autorizzando ed incoraggiando in questo modo giornali e trasmissioni televisive (nonchè i tifosi di altre squadre) a sparlare di eventi mai avvenuti, sicuri del fatto che nessuno si sarebbe preoccupato di analizzare l'episodio.
Il gravissimo fenomeno del razzismo viene utilizzato dal falso moralista antijuventino di turno per cercare di penalizzare una squadra che sul campo non ha rivali e si avvia a conquistare il proprio trentunesimo scudetto. Al vile antijuventino, con il fegato sempre più eroso dagli avversi risultati sportivi, ormai, non rimane che questo.
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