Che noia, che barba, che barba, che noia. Siamo sempre lì, da anni, da decenni e nulla si può cambiare in merito. La Juventus, i suoi tifosi, i suoi tesserati, in una parola:
la sua Storia è sempre filtrata dal relativismo dovuto a chi si odia; a chi si disprezza. L'ennesima, l'ennesima..., vicenda riguarda il derby di Torino, condito dal solito, classico striscione "-39" esposto dalla curva granata e da un presunto insulto razziale rivolto da Meggiorini a Pogba.
Nel primo caso si nota, come sempre d'altronde, che coloro che si indignarono, giustamente, per lo striscione su Superga esposto dalla curva bianconera all'andata, non si sono egualmente indignati per il -39 esibito ieri in Maratona, come sempre d'altronde; come mai si sono indignati sui fatti riguardanti, sempre all'andata, Renato, il sostenitore juventino massacrato fuori dallo stadio prima della partita; come sempre d'altronde.
Nel secondo caso dobbiamo filtrare la notizia con la presunzione d'innocenza del presunto reo, che ha confessato sì di aver
insultato Pogba, ma secondo lui non con contenuti razzisti. Pogba non è dello stesso avviso e l'allenatore di Meggiorini, Ventura, parla di un insulto del tipo
"brutto nero", per il quale avrebbe redarguito il suo giocatore obbligandolo a scusarsi col giovane centrocampista bianconero. Non spetta a noi stabilire quale sia stato il tenore dell'insulto (sono stati trasmessi gli atti alla procura per ulteriori accertamenti), che comunque c'è stato, non spetta a noi stabilire se due testimonianze concordanti, di cui una riferita dallo stesso allenatore di Meggiorini, siano sufficienti per condannarlo a livello sportivo; spetta a noi, però, far notare come in un paese più sensibile a certe tematiche, come l'Inghilterra,
Suarez l'anno scorso fu punito con ben otto giornate di squalifica per aver apostrofato Evra col termine "negrito"; spetta a noi, però, far notare
come tutti i media italiani siano attenti agli insulti razziali quando vengano riferiti a giocatori di altre squadre che non siano la Juventus, come stiano tutti con le orecchie ben aperte per segnalare ogni fischio, ogni insulto, ogni cosa che possa essere considerata "razzismo" allo Juventus Stadium; spetta a noi, però, far notare come le orecchie, gli occhi e la bocca si chiudano magicamente quando le stesse identiche cose riguardano la nostra Storia.
Siamo stufi di tutto questo? Sì, lo siamo. Stufi di essere oggetto vero e tangibile di discriminazione; stufi di non essere mai protetti da tale discriminazione, né a mezzo stampa, né nelle sedi legali competenti; stufi di tutto e di tutti.
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