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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di N. REDAZIONE del 03/05/2013 07:58:30
Juventus e informazione, un male non affrontato/2

 

“La percezione è tutto, ogni evento viene filtrato attraverso la nostra percezione e interpretazione”

(Seconda Parte: Il peso specifico dell'informazione)

Quanto incide oggi l'informazione? Quanto è rilevante?
Quanto è rilevante ai fini dello sviluppo, del seguito e dei destini di una impresa come una società di calcio? Del seguito e della considerazione che può avere dall'esterno?
Bene. Vi faccio alcuni esempi banali:
C'è un evento, una partita di calcio: ci sono i protagonisti (le squadre che si confrontano), gli spettatori che assistono in presa diretta allo stadio, quelli che assistono alla tv o in video, quelli che ascoltano alla radio, e quelli che leggono il giorno dopo o ascoltano i servizi nelle varie emittenti.
L'evento reale è la partita in presa diretta, vissuta dal vivo dai protagonisti;
Gli spettatori presenti allo stadio assistono all'evento con la sola limitazione del proprio punto di osservazione allo stadio; Quelli che assistono dalla tv (o in video) hanno 2 filtri: le immagini con le inquadrature proposte dalla regia televisiva (inclusi i replay) e l'eventuale telecronaca (inclusi i commenti); Quelli che ascoltano alla radio basano tutto su come il radiocronista la racconta e la commenta; Quelli che rivedono i servizi in video dopo l'evento si basano unicamente sulle immagini scelte nel servizio e i commenti relativi; Quelli che la leggono sui giornali il giorno dopo infine, hanno a disposizione il solo pezzo scritto.
L'evento reale è lo stesso, ma l'informazione data allo stesso evento ha interpretazioni che possono essere molto differenti tra loro, quindi anche la reazione e il giudizio dato dall'osservatore esterno allo stesso evento può essere modificato.

Entriamo ancor più nello specifico: mi trovo a proporre un servizio filmato di una partita di calcio, quindi devo mostrare uno spezzone di alcuni minuti della partita e come immagini posso scegliere determinate azioni piuttosto che altre, non solo, ma anche nelle specifiche azioni posso scegliere determinate inquadrature piuttosto che altre, per cui se magari in una azione dubbia ho 3 inquadrature, può essere che vedendo la prima do ragione all'arbitro, nella seconda meno, e nella terza tendo a pensare che possa aver sbagliato … l'episodio è lo stesso, ma l'interpretazione e il giudizio cambia a seconda di quale immagine vedo e scelgo di proporre.
Altro esempio: all'interno della stessa partita c'è un duello tra 2 giocatori per tutti i 90 minuti, con contrasti e falli reciproci; se mando in onda solo i falli di uno dei 2 contendenti, chi assiste al servizio giudicherà che tizio ha picchiato per tutta la partita e Caio è stato invece la vittima non tutelata dall'arbitro.
Altro esempio: Tizio in una stagione ha segnato 20 gol giocando bene e con costanza per tutta la stagione, Caio di gol ne ha fatti 10, giocando a fasi alterne, ma nei servizi che preparo settimanalmente ripropongo sempre e da ogni angolazione i gol e le giocate di Caio, esaltando le sue giocate all'infinito, mentre tendo a non far mai vedere i gol di tizio mostrando magari invece solo alcuni suoi errori o appoggi sbagliati … un osservatore esterno che non ha seguito da vicino le prestazioni dei 2 giocatori nella stagione giudicherà che Caio è più forte di tizio.
C'è poi il commento dato alle immagini sia nei servizi che nelle telecronache che condiziona l'ascoltatore, e qui è facile immaginare quanto possano cambiare quei commenti, soprattutto se provengono da qualcuno prevenuto o niente affatto imparziale, o che magari deve seguire una predeterminata linea editoriale per ingraziarsi determinati editori e proprietari.
E poi abbiamo i commenti di corollario, al di fuori cioè delle singole partite.
Facciamo l'esempio di 2 squadre in un campionato: la squadra A è prima in classifica con 86 punti, la squadra C è terza con 72, non posso mettere in discussione la classifica, ma posso sempre dire che la squadra A ha quei punti in più grazie a favori arbitrali, ed anche se non è vero, è un commento che trova ampio spazio e risalto nell'informazione compiacente e che se non viene immediatamente ed adeguatamente confutato, può ingenerare la sensazione diffusa nell'opinione pubblica e nei tifosi di tutte le altre squadre che possa essere veritiero.

Ora mettete insieme tanti commenti analoghi che crescono di numero proprio perchè non controbilanciati da una adeguata controinformazione che li sconfessi, o da immediate repliche e denunce dei responsabili della comunicazione della società A, che contrastino le continue accuse, calunnie e diffamazioni. Quei commenti ripetuti sistematicamente e costantemente in ampie sacche dell'informazione, alla lunga portano a condizionare il giudizio della massa che legge, osserva e ascolta.
Potrei continuare all'infinito … il modo in cui i media condizionano la percezione della realtà è indiscutibile e come si può immaginare non incide solo per una partita di calcio, ma vale per tutto.
Questo trend può modificare la percezione della realtà al punto che l'opinione pubblica può, di fatto, essere manipolata e indirizzata, perchè se cambio la percezione della realtà nell'osservatore, modifico suo il giudizio e la sua interpretazione della realtà, ed è proprio così che si condiziona e si “orienta l'opinione pubblica” (cit. epica).
Con calciopoli è successo questo … Per anni i media hanno fornito una percezione della realtà in cui quella Juventus vinceva barando, ma tutti gli addetti ai lavori sapevano e sanno che non era vero, che vinceva perchè era più forte, più organizzata e meglio gestita delle avversarie, ma il messaggio distorto è passato ugualmente, perchè la percezione di quella realtà era plasmata e indirizzata a senso unico, per screditare i meriti di quella squadra e di quel gruppo dirigente troppo inviso a determinati poteri forti del belpaese, poteri forti ai quali quella dirigenza stava pestando i piedi.
Si sono in ultimo scomodati i servizi segreti statali e privati, nuclei delle comunicazioni, procure, apparati della politica, esponenti dell'alta finanza, mezzi di comunicazione di ogni estrazione, forze dell'ordine etc… tutto per abbattere l'anomalia di quella Juve troppo egemone e di quel gruppo dirigente rimasto orfano e oramai troppo scomodo.
L'informazione se usata in quel modo è questo, è uno strumento potentissimo per imbavagliare, distorcere, manipolare, condizionare, modificare e all'occorrenza distruggere, e come potete ben intuire non vale solo per il calcio, ma vale per tutto.
E il calcio come fenomeno sociale di massa non poteva e non può restare estraneo a quel sistema.

Nella terza e ultima parte proveremo ad alzare il velo finale, il mistero del perchè per una proprietà dotata di considerevoli mezzi e risorse, anche riguardo alla partecipazione nell'informazione (leggi RCS), e contrariamente a quanto accade ad esempio su Fiat e Ferrari, tutto ciò è andato bene o quantomeno è stato e continua ad essere accettato.


Di Lothar

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