Non mi capacito, a volte succede..., non credo a quello che vedo. Non ci credo. Giovane e di belle speranze, i genitori gli danno un nome Labile in un mondo di prepotenti. Sì, gira e rigira, potevano chiamarlo Francesco, Antonio o Giuseppe, ma di fatto è giovane e Labile.
Ne parlano le persone influenti di questa scelta, "Questi fatti non sono rari, tra i tanti bisogna saper distinguere. A volte basta solo uno sguardo, e una Signora intende male una battuta". Uno sguardo, un malinteso? Sì. Non si cerchino le colpe di chi ha colto nel segno: il giovane è Labile, Labile come...".
Ha detto l'oratore: "Sì parliamone. Perché? Ragioniamoci su questo accadimento che non sapremmo spiegare. È vero, ovunque semini grano, cresce il grano. Che germogli o non germogli è pur sempre grano! Ma suvvia, lo si racconti a noi o ad altri, puoi chiamarlo Francesco, Antonio, Giuseppe e persino Labile, ma quel giovane è nero solo come un Labile appunto!"
Lui non si chiama Mario ed è Labile.
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