Nel nuovo saggio di fanghiglia mediatica gettata sulla Juve sarebbe stato coinvolto (suo malgrado) anche il procuratore
Raffaele Guariniello. Una TV olandese forse trasmetterà uno speciale che accusa la Juve del 1996 (vincitrice della Champions League)
di quel doping smentito anche dalla Cassazione. E chi meglio del pubblico ministero di allora può dire come veramente stanno le cose? Detto fatto, ci sarebbe anche un'intervista al magistrato dell'accusa.
È curioso che, come riportano le doviziose anticipazioni fatte girare ad arte,
la parola sia data all'accusa e non alla difesa. Così come è bizzarra la normalità di certa proditorietà e sfacciataggine verso la Juve (ma è permessa dall'opera di vigilanza di alcuni...).
Uno poi però ripensa a Guariniello e si chiede: ma non tiene processi più seri da fare? Non ha capito che, purtroppo per lui, il dibattimento si è chiuso?
Per quanto tempo ancora insisterà mediaticamente con quel processo? Lo Stato non gli paga mica lo stipendio per rimuginare in televisione sui vecchi processi! A proposito, l'intervista è stata concessa in orario di lavoro? Sono un cittadino contribuente, credo di avere il diritto di porre la domanda. Cos'altro ha ancora da dire, e perché non lo ha detto durante il dibattimento?
Vedremo se effettivamente Guariniello ha concesso un'intervista ad hoc o se sono state riprese vecchie dichiarazioni. Nel primo caso saremmo di fronte a un'azione irriguardosa del processo già chiuso.
Un certo rispetto istituzionale avrebbe imposto al pm a non aggiungere nulla, al più avrebbe potuto (e dovuto) invitare il giornalista di turno a leggere gli atti del processo, la naturale sede di discussione. Dopo poi, eventualmente, vi dovrebbe essere l'intervento del CSM e del Ministro della Giustizia. Ma non osiamo sperare tanto.
Commenta l'articolo sul nostro forum!