La Lazio ha conquistato la Coppa Italia 2012-2013 a danno della Roma e la coppa è stata alzata dal capitano
Stefano Mauri. Niente di cui meravigliarsi se non l'occasione da cogliere per mostrare come il
“(pre)giudizio” mediatico cambi a seconda del colore della maglia.
Ritorniamo indietro di qualche mese. Palazzi chiede una squalifica di 42 mesi per Bonucci, difensore bianconero, coinvolto nello scandalo del calcioscommesse dalle confessioni di un pentito. La Juventus consegna, alla vigilia del processo sportivo, in occasione dell’amichevole con il Benfica, la fascia di capitano a Bonucci. Un gesto di vicinanza al giocatore ed un chiaro segnale alle istituzioni non apprezzato da tutti.
A tal proposito il
Corriere dello Sport, nella veste di grande accusatore, il 02.08.2012 scriveva: "Capiamo il garantismo e il desiderio di non far sentire solo Bonucci in un momento così delicato, ma consegnare simbolicamente quella fascia di Capitano che è stata di Del Piero a un ragazzo che è stato pur sempre indagato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, non appare il miglior messaggio in un calcio così inquinato dagli scandali.
E' un gesto infelice...". Ritorniamo ad oggi. Mauri, dopo aver giocato tranquillamente l’intero campionato, alza la Coppa Italia
senza che nessuno giudichi il gesto come infelice. Anzi, è un tripudio, anche e soprattutto da parte del Corriere dello Sport.
Ricordiamo che la misura cautelare, conseguente al coinvolgimento nel calcioscommesse, nei confronti di Mauri è già scattata da più di un anno, ma la sua posizione è inserita nel troncone d'inchiesta di Cremona che vede a tutt’oggi aperta la fase istruttoria delle indagini. Come ha precisato lo stesso Palazzi, Mauri ha potuto continuare a giocare in quanto la procura di Cremona non ha trasmesso gli atti di chiusura delle indagine alla giustizia sportiva.
Un’altra situazione in cui è evidente il
diverso metro di valutazione mediatica tesa, come succede da anni, solo a rinfocolare l’odio verso tutto quello che è bianconero, attaccandosi ad ogni cosa. E’ evidente che lo stesso garantismo concesso a Mauri, non è stato usato per Bonucci (poi assolto completamente da ogni accusa). Il Corriere dello Sport ha semplicemente colto la ghiotta opportunità per strizzare l’occhio all’Italia antijuventina, senza nessuna remora, ma cavalcando il momento.
Ricordiamoci di queste
discriminazioni volute da una certa stampa sportiva e usiamole per invitare i nostri amici tifosi a non prendere per oro colato quello che leggono. A volte dietro quella che viene fatta passare come una notizia, si nasconde solo odio… e l’odio genera violenza e discriminazione.
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