È proprio vero: il lupo perde il pelo ma non il vizio. E il vizio tutto italiano di sentenziare l’altrui colpevolezza senza uno straccio di prova (e talvolta neppure un mezzo indizio) non accenna a ridursi.
L’ultimo esempio ce l’ha voluto dare
Giuseppe Capua, presidente della commissione antidoping della Figc, che durante un convegno della Lamica (libera associazione medici italiani del calcio) ha affermato:
«Ultimamente la Spagna vince meno, guarda caso da quando è stata scoperta la centrale di Fuentes». (
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Volendoci limitare ai soli titoli calcistici (e lasciando quindi fuori i successi in ambito automobilistico e motociclistico, nel tennis, nel basket, nel ciclismo, ecc.), dopo la
scoperta della centrale di Fuentes (luglio 2006) , gli spagnoli hanno vinto: un mondiale (2010), due europei (2008 e 2012), due Champions League (2009 e 2011), due Intercontinentali (o Mondiali per Club, che di si voglia, nel 2009 e 2011), cinque Supercoppe Uefa (2006, 2009, 2010, 2011 e 2012) e tre Europa League (2007, 2010 e 2012). Al limite, possiamo dire che gli è andata male quest’anno, dal momento che hanno raggiunto “solo” la semifinale di Champions League con due formazioni (mentre la nostra fortissima nazione ne ha portate zero). Tanto per fare un confronto, nel 2005, immediatamente prima che scoppiasse lo scandalo Fuentes (e quindi quando, secondo il teorema di Capua dovrebbe esserci stato il massimo vantaggio per i dopati iberici), nessuna delle formazioni spagnole si spinse oltre gli ottavi di finale (Real Madrid eliminato dalla Juve e Barcellona fatto fuori dal Milan: una cosa che avveniva spesso, prima del “doping al contrario” di farsopoli… ma questa è un’altra storia). Insomma,
una dichiarazione che non si poggia su nessun dato vagamente oggettivo e che ci dà bene l’idea della credibilità che dimostrano i nostri vertici federali quando ci sono da analizzare situazioni serie come quella del doping.
Ma fingiamo per un attimo che i dati relativi ai successi ed agli insuccessi del calcio spagnolo siano coerenti con quell’affermazione (anche se è difficile farlo, vista l’enormità della cosa).
Come può una persona che riveste un ruolo ufficiale all’interno di una federazione lanciare accuse ad un intero sistema, senza uno straccio di prova? Capua ci sta dicendo che Iniesta e Xavi hanno dominato il calcio mondiale perché si dopavano? Se è così, ci porti le prove. Oppure di chi parla? Sia chiaro nelle proprie accuse, altrimenti eviti di lanciare il sasso e nascondere poi la mano.
Sulla base di illazioni non suffragate da alcun tipo di prova, in passato abbiamo visto
trascinare in tribunale persone palesemente innocenti: non ci dimentichiamo dei riferimenti ai
muscoli di Vialli e Del Piero e gli anni di indagini ed interrogatori a cui furono costretti giocatori e dirigenti che non avevano altra colpa se non quella di “vincere troppo”. Vogliamo riprendere la caccia alle streghe?
Piuttosto che cercare il trucco nella vittoria altrui,
i nostri dirigenti federali dovrebbero riconsiderare la loro responsabilità nella distruzione del calcio nostrano. Anziché concentrarsi su quanto avvenuto nel 2006 in Spagna (dove paradossalmente hanno cominciato a vincere più trofei senza Fuentes che con lui), ripensino a cosa combinarono nello stesso periodo in Italia.
E ricordino anche a chi vinse il Mondiale quell’anno: sicuri che lo stregone che ha permesso di vincere tanti trofei agli iberici dopo il 2006 si chiami Fuentes e non piuttosto Guido Rossi? Commenta l'articolo sul nostro forum!