«Avvertenza per la lettura di questo articolo»: l'autore non è né razzista né camorrista.
La gallina bianca ha partorito il pulcino nero. Il novello Calimero difeso solo dal fragile guscio subisce in continuazione il bullismo di questo paese.
Mò ci si mettono pure i pentiti di camorra... E che avimma fa'? Un pentito accusa Balotelli di aver spacciato per gioco?
“Eh sì, ma bisogna vedere..., per queste cose ci sono i giudici..., poi vai a capire se questo pentito è credibile..., in fondo chi parla è un delinquente... “. Ora va bene il garantismo, ma aizzare una campagna mediatica contro il pentitismo solo perché di mezzo c'è
'o ninnillo da difendere, è da paese che vuole perdere l'ancora dei veri valori etici per la difesa di un ragazzo che inciampa spesso e volentieri, e non fa niente per non inciampare ancora. Vedere tra gli argomenti a difesa lo sventolio della vicenda Tortora è francamente troppo. Troppo presto.
Siamo di fronte alle dichiarazioni di un pentito di camorra; prima di schierarsi
tout court con Balotelli non si può aspettare che sia la magistratura a trovare i riscontri a quanto riferito dal pentito? Emettere già da adesso una sentenza di assoluzione non è sospetto per la credibilità di chi vuole far passare in giudicato l'innocenza di superMario?
Vorrei poi capire perché un pentito di camorra, che a quanto pare fornisce una contestualizzazione molto verosimile, non è credibile e invece lo è un calciatore dedito alle combine il cui unico riscontro si sostanzia nel
«non poteva non sapere». "Scindere e girare" è la nuova veste dello sport delle banderuole al vento. Affannosamente scindere il possibile dal voluto e confinare il primo nell'angolo del non vero. Girare è il moto delle drappelle sotto le spinte dei venti della convenienza. Scissionisti e girati a modo proprio, in modo non camorristico si intende. Se è vero, come è vero, che tutte le accuse a Balotelli vanno provate, allo stesso modo un tweet impulsivo non è da solo idoneo a dare la misura dell'innocenza reclamata. Bastasse la parola di uno o dell'altro...
In tutto questo ci si dovrebbe chiedere quale disincentivo si dà al pentitismo. Insomma, i pentiti li vogliamo o no? Prima di mettere in dubbio le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, è meglio pensare ai pro e ai contro di eventuali campagne delegittimanti. Si può anche voler bene a un ragazzo sfortunato (per modo di dire), ma questo amore non deve venire prima della lotta alle criminalità organizzate.
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