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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Farsopoli di G. FIORITO del 05/06/2013 11:35:57
Un giorno in pretura… con calciopoli

 

Il processo di calciopoli approda in TV

Partirà tra qualche giorno, sabato 8 giugno, rigorosamente in seconda serata, alle h 23:30, un ciclo di 3 puntate della serie trasmessa da RAI3 “Un giorno in pretura” dedicata al processo di calciopoli.
Nel tentativo di descrivere il paese “affrontando casi di cronaca di ogni tipo”, tra 6 puntate dedicate all’omicidio di Sarah Scazzi e la morte del povero tassista Luca Massari, fatto fuori perché aveva investito e ucciso un cagnolino, Rai3 si propone coraggiosamente di puntare l’obbiettivo sul “lato oscuro del calcio italiano” .

La prima puntata affronterà il cuore del problema, domandandosi a partire dal titolo, “Il sistema Moggi”, se sia davvero esistita la fantomatica cupola che avrebbe condizionato il campionato di calcio italiano senza condizionarne le partite, come emerse già dal processo sportivo celebrato nel 2006 e notevolmente assottigliatasi per i progressivi proscioglimenti e assoluzioni di molti degli arbitri ritenuti la longa manus dell’ex DS della Juventus. Il quale, a voler collegare il processo di Napoli con quello breve che riguarda un’altra parte di imputati che lo hanno scelto tra i quali Antonio Giraudo, pare sempre più che se la cantasse e se la suonasse proprio con l’ex AD della famigerata Triade juventina, già assolta dal reato di doping amministrativo e sempre più rea di aver in fin dei conti progettato la costruzione dell’unico stadio di proprietà di una società di calcio esistente in Italia, lo Juventus Stadium di Torino.

Tuttavia, poiché curiosamente, in un’epoca che si ciba di video, più uniche che rare sono state le immagini diffuse e le documentazioni visive relative al processo di calciopoli di Napoli, che è stato possibile seguire grazie all’impegno di Tuttosport e di molti blogger di buona volontà tra i quali anche la redazione di GiulemanidallaJuve, attendiamo con ansia di seguire il lavoro messo insieme da RAI3.

Sarà interessante individuare il taglio e i tagli che la redazione di “Un giorno in pretura” ha voluto dare alla trasmissione attraverso il montaggio. Per scoprire una volta per tutte se Luciano Moggi è o non è il mostro che la Gazzetta dello Sport e l’Espresso in primis, seguiti da un po’ tutte le altre testate giornalistiche italiane, dipinsero nella primavera/estate del 2006. O se dalla selezione delle vicende processuali e delle testimonianze sarà in parte resa giustizia ai protagonisti e ristabilita la verità dei fatti.
I precedenti parlano di un’omissione e selezione continua operata in armonia con la selezione che delle prove fu fatta scegliendo ad arte le intercettazioni che fornirono lo spunto per lo scandalo che nel 2006 finì per distruggere quasi la Juventus e risultò invece del tutto indolore per altri soggetti mai sottoposti a giudizio benché prescritti.

Direttamente dal sito di Rai.it ci viene l’introduzione alla prima puntata: “Calciopoli parte da questa partita (Messina Venezia del campionato 2003/2004 di serie B)finita sotto l'occhio della Procura napoletana per una questione di calcio scommesse. Chiamato dai Carabinieri a fornire informazioni, l’ex direttore sportivo del Venezia, Franco Dal Cin, racconta che nell’ambiente circolava la voce che Luciano Moggi esercitasse un potere sul calcio utilizzando gli arbitri della cosiddetta “combriccola romana”. L’inchiesta vira prendendo un'altra direzione. Sull’intero campionato 2004/2005, cala il sospetto di condizionamento. Ma è esistito davvero un sistema Moggi?”. Sempre Rai.it promette che andranno in onda le testimonianze dell’ex arbitro Danilo Nucini, fulcro della vicenda dello spionaggio illegale Telecom nella fetta che ha a che vedere con il mondo del calcio, nonché di Zdenek Zeman e Dal Cin, che da sole dovrebbero bastare a smontare calciopoli. Oltre a procurare una grande ilarità.

Sabato 15 giugno la puntata avrà per titolo: “Il caso Paparesta” e saranno di scena Reggina Juventus del 6 novembre 2004, Paparesta e le schede svizzere. Chi ci legge tirerà un respiro di sollievo, poiché finalmente l’ex arbitro sarà tirato fuori da quell’antro buio che è lo spogliatoio del Granillo dove fu rinchiuso da Moggi e Giraudo. Quanto alle schede svizzere, perché non sperare nella buona sorte e credere che finalmente qualcuno affronterà temerariamente lo scoop sfuggito a suo tempo al giornale rosa, secondo il quale presso il negozio di De Cillis non era solo Moggi a servirsi, ma anche dirigenti nerazzurri?

Infine Sabato 22 Giugno, preannunciate come si conviene da un colpo di tosse, arriveranno tutte le palline, quelle calde, quelle fredde e persino quelle ammaccate. Nell’imperdibile puntata dallo scontatissimo titolo “La palla è rotonda” si affronterà uno degli argomenti principe di calciopoli: i sorteggi taroccati. L’ansia cresce, poiché potrebbe diventare finalmente di pubblico dominio il particolare che a essere truccati non furono gli abbinamenti partita/arbitro, ma il video registrato dai carabinieri, anzi la sequenza di immagini fotografiche addotte come prova nell’aula 216, poiché il filmato è sparito. Volatilizzato, occultato anch’esso come le telefonate dell’Inter, inghiottito nelle segrete stanze della Procura di Napoli, senza che nessuno abbia fornito una spiegazione adeguata.

Dulcis in fundo si tratterà della rielezione di Carraro e degli interessi di Della Valle e Lotito, per scoprire, chi conosce un poco calciopoli potrà prevenire l’ennesima news, se la Juventus abbia passato un anno in B e sia stata privata di 2 scudetti e Moggi e Giraudo siano stati radiati dal mondo del calcio per aver salvato i viola dalla serie B. Sissignore, proprio la squadra di quei tifosi che amano inneggiare dagli spalti ai 39 morti dell’Heysel, con il malcelato augurio che altri bianconeri ne possano seguire la sorte.

Sarebbe piaciuto si trattasse anche dei tentativi di ricusazione della giudice Casoria. Che almeno non si escludesse dal palinsesto la testimonianza di Gianfelice Facchetti e il diario (del) fantasma. Che si potesse gustare in diretta la faccia di Narducci che tenta di fare annettere agli atti alcuni commenti di tifosi laziali nel web. Altrettanto si sarebbe gradita una collocazione in grado di ottenere una share migliore. La scelta del sabato e della seconda serata appare penalizzante. Ma confidiamo nell’onestà intellettuale dei giornalisti di Rai3 e nel valore che essi ripongono nel codice deontologico della loro categoria. Che stimiamo superiore a quello mostrato fino a oggi da La7, che invero solo da poco tempo è passata, lo diciamo a vantaggio dell’ignaro Auricchio, dall’orbita di Telecom a quella di Cairo. La docu-fiction mandata in onda nel dicembre 2009 e il tentativo di Formigli del Natale 2011 di accoppiare calciopoli e lo scandalo del calcio scommesse, sfociato nella semplice volontà di zittire Moggi e Oliviero Beha, non furono il massimo dell’esercizio professionale del giornalismo.

Telecomando in mano. Occhi e orecchie bene aperti. Buona visione.

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