E' di pochi minuti fa la notizia dei deferimenti richiesti dal procuratore federale Palazzi sulla presunta combine in Bari-Treviso del 2008 e Salernitana-Bari del 2009.
Illecito sportivo per Gillet, responsabilità oggettiva con l'aggravante dell'illecito sportivo consumato per il Bari: queste le principali richieste.
L'elenco è lunghissimo.
Per illecito sportivo: Belmonte, Bianco, Bonanni, Bonomi, Caputo, Colombo, De Vezze, D'Angelo, Edusei, Esposito, Fusco, Galasso, Ganci, Gillet, Guberti, Kutuzov, Lanzafane, Masiello, Parisi,Spadavecchia, Rajcic, Santoni, Santoruvo, Stellini, Strambelli, Pianu.
Per omessa denuncia: Barreto (attualmente al Torino), Cavalli, Donda, Gazzi, Ladino, Marchese.
Archiviata, invece, la posizione di Andrea Ranocchia.
Buon per lui, verrebbe da dire: lungi da noi ogni volontà forcaiola.
Abbiamo avuto in passato già troppi innocenti processati e rivelatisi del tutto estranei ai fatti, altri condannati in un grado e assolti nell'altro, e uno su tutti condannato assurdamente.
Fa riflettere, però, come ancora una volta, il tanto invocato pugno duro colpisca sempre qualcuno e non altri. Ranocchia poteva non sapere? Per carità, forse sì; sta di fatto che si è scelto di non procedere neppure.
Non può non saltare all'occhio la differenza con il passato rispetto a chi è stato messo alla gogna perchè, lui sì,
“non poteva non sapere” e solo perchè accusato da un pentito, salvo poi appurare dal Presidente Federale in persona che
“Se bastano le parole di un pentito per essere sbattuti in prima pagina, allora dico: Povera Italia”. Ha ragione Abete: povera Italia....
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