Le suggestioni ci sono tutte: centravanti, franco-argentino, anche se ha preferito la nazionale Albiceleste a quella Bleu; certo non avrà le medie realizzative spaventose di David Trezeguet, ma sicuramente per qualità tecniche, per esperienze maturate (River Plate e Real Madrid) e per l'età "giusta", Gonzalo Higuain stuzzica la fantasia del popolo bianconero, in perenne attesa del cosiddetto "top player" che faccia fare il definitivo salto di qualità all'attacco della Juventus.
Centravanti potente fisicamente, ma dotato sia di velocità nella corsa, che di rapidità di esecuzione nella singola giocata, possiede anche ottima tecnica individuale, caratteristiche queste che lo rendono un giocatore completo. Tatticamente, invece, può ricoprire solo il ruolo di centravanti classico, anche se in casi particolari, può essere impiegato anche al fianco di un secondo centravanti, avendo doti tecniche che gli consentono di riciclarsi, alla bisogna, anche come seconda punta.
Sicuramente stiamo parlando di un giocatore che ha una lunga esperienza di "top club" e di "top trainers", essendo stato agli ordini, fra gli altri, di tecnici del calibro di Fabio Capello e di Josè Mourinho; ma le doti del "Pipita", che lo rendono particolarmente appetibile, riguardano anche la sua esemplare professionalità, che in questi ultimi anni di agguerrita concorrenza con Karim Benzema, gli ha permesso di affrontare il "turn over" con assoluta serenità, senza mai una polemica verso l'allenatore, anzi: facendosi sempre trovare pronto al momento della chiamata, sia quando è stato schierato titolare, che quando è dovuto subentrare a partita in corso.
Se proprio dobbiamo trovare un neo sul suo profilo, dobbiamo far notare che in Champions' League la sua media realizzativa è tutt'altro che entusiasmante, avendo marcato soltanto 8 reti in ben 48 presenze con la "camiseta blanca"; è indubbio che la Juve stia cercando il centravanti che la avvicini il più possibile ai club attualmente più forti del continente e se la media-gol di Higuain nella Liga spagnola è da "Trezeguet" (107 gol in 191 partite, pari al 56%), quella europea desta molto meno scalpore e suscita qualche dubbio, visto che il sacrificio eventuale di attaccanti non eccelsi, ma di ottimo livello e di sicura affidabilità, come Matri e Quagliarella, avrebbe senso solo ed esclusivamente per acquistare un giocatore che unisca a tale affidabilità anche medie realizzative ben superiori rispetto ai due attaccanti bi-campioni d'Italia in carica.
Altro aspetto, non di poco conto, che dovrà essere valutato al momento dell'eventuale firma del contratto, riguarderà il costo complessivo dell'operazione, ovvero il costo del cartellino che pretenderà il Real Madrid, per il quale attualmente si parla di un esborso vicino ai 22 milioni di euro, che se rapportati ai 22 "virtuali" spesi soltanto un anno fa per Giovinco, sembrano persino pochi e dell'ingaggio da versare al giocatore che si aggirerebbe sui 5 milioni di euro netti a stagione, cifra che non può lasciare indifferenti i dirigenti bianconeri.
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