C'è evidentemente un deficit di potere contrattuale da parte della Juventus. Ci riferiamo alla difficoltà di portare avanti le trattative in entrata trovandosi di fronte a cifre che schizzano verso l'alto solo per i bianconeri, e soprattutto per quelle in uscita laddove ci si vede svalutare i cartellini di giocatori che negli ultimi due anni hanno dimostrato di valere qualcosa. E' lampante che sia in scena un nuovo atto di quel "tutti contro la Juve" che si manifesta non solo per il mercato. La cosa è a tal punto lapalissiana che stamattina anche sulla prima pagina del quotidiano sportivo romano c'era un titolo più che eloquente: «Assalto alla Juve». Come uscire da questa continua aggressione? Facendosi rispettare. Sì ma come? Una prima e più immediata mossa potrebbe essere quella non toccare la rosa attuale a meno che le cifre in discussione non siano quelle reali del mercato, senza artificiosi rigonfiamenti o indecenti ribassi. La seconda sarebbe quella di non intavolare più trattative con altre squadre italiane, così andando a prelevare all'estero non cresceranno più giocatori italiani di livello internazionale e non ci sarà più un blocco Juve che ha fatto storicamente sempre bene alla nazionale. È il caso di usare anche questa leva verso un movimento che non conosce altra strada che la viltà esercitata in ogni forma verso la società bianconera. Prima viene la Juve, i benefici per il movimento dovranno essere solo eventuali e non cercati.
|