Tra i lettori del forum, parlo ovviamente di quelli più "anziani", in tutti questi anni ci si è fatta indubbiamente una cultura non da poco in materia di
"Propaganda e affini". Le vicende di Farsopoli sono indubbiamente servite a molti ad aprire gli occhi sul meraviglioso mondo della
(dis)informazione italica e sui metodi più o meno raffinati di far passare un messaggio che "rimanga" nella mente dei lettori o degli spettatori, a seconda che si tratti di Stampa o di Televisione.
Già, perchè spesso il "messaggio" non è solo e solamente la "notizia" che si deve dare, ma qualcosa che alla notizia stessa si può allegare, appiccicare a forza.
Per fare un esempio chiaro a tutti spostiamoci, mettiamo, nel mondo delle fiction; una bella serie poliziesca-popolare.
In questa serie il protagonista (buono) ha un'automobile della marca X. La moglie (buona) guida un'utilitaria sempre di marca X. Gli altri personaggi di contorno hanno delle vetture di marca differente a seconda delle esigenze di copione: l'amico sfigato avrà una vettura di marca Y (concorrente della X) che si romperà sempre e gli darà mille problemi. Il cattivo avrà una vettura Y supersportiva che però nell'inseguimento verrà bloccata dalla berlina X del protagonista.
Il messaggio principale della fiction è sempre quello: i buoni vincono, i cattivi perdono.
Il messaggio criptato è: se hai una macchina X sei un eroe, se hai una macchina Y sei un povero pirla.
Lungi da noi il pensare che i giornalisti italiani usino questi mezzucci sempre e comunque anche nei loro lavori. Chi scrive sa che -per dirne una- il
"Fatto Quotidiano" è un fulgido esempio di informazione corretta e cristallina, che dice pane al pane e vino al vino, anche se dovesse dire qualcosa di brutto contro quella parte politica che ora sembra molto affezionata al giornale di Travaglio e Padellaro. Poi non ricevono finanziamenti pubblici, vuoi mettere che garanzia?
Certo che, delle volte, guarda te la sfiga...
...capita per puro caso che
Ezio Greggio (il caustico conduttore di Striscia la Notizia) abbia preso residenza nel Principato di Monaco (come, ad esempio, il 90% degli sportivi più pagati) garantendosi, così, un bel risparmio sulle tasse.
Peccato che -dicono quelli dell'Agenzia delle Entrate- sia un pelino scomodo farsi quotidianamente Montecarlo - Milano e ritorno per registrare le puntate di Striscia. Sorge quindi (come già all'epoca per Valentino Rossi) il dubbio che la residenza monegasca sia fittizia, al solo fine di evadere le tasse.
Per carità, a me della notizia frega fino a un certo punto. Se Greggio ha fatto il furbetto è giusto che paghi. Se devo dirla tutta non l'ho mai amato alla follia come attore e come comico, ma questo è un parere personale che non sposta di una virgola il giudizio sul Greggio evasore o meno.
Quello che però colpisce è
l'infelice scelta della foto a corredo della notizia nell'edizione online del FQ. Per pura sfiga, infatti, la fotografia ritrae Ezio Greggio (qui nella veste del possibile colpevole, quindi personaggio negativo)
allo Juventus Stadium; dietro di lui, infatti, campeggia enorme una scritta "JUVENTUS", mentre Football Club si intuisce appena, dietro la testa del comico.
Ripeto, mai e poi mai metteremmo in dubbio la buona fede del Quotidiano di Travaglio. Quando uno è onesto è onesto a prescindere. E non lo dico io, ma milioni e milioni di post su Facebook che lo dipingono come il campione della verità.
Certo però che -Legge di Murphy insegna- la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Per colpa di una foto scelta casualmente, uno potrebbe andare a pensare che "Ezio Greggio è un evasore - Ezio Greggio è Juventino - Gli Juventini sono tutti lazzaroni farabutti".
Ok, ok, ci va una gran dose di malafede, e poi lo stesso Travaglio è al di sopra di ogni sospetto. Più è più volte si è professato Juventino della prima ora, recitava la formazione della Juve prima ancora di dire "mamma", e se qualche volta si è dovuto esprimere contro la Juve, negli anni di Farsopoli, l'ha fatto solo perchè più che l'amore per la Signora, potè l'etica del professionista. Dare sempre e comunque la notizia, anche se con la morte nel cuore.
Però si sa... il mondo è pieno di gran brutta gente. Che ama cercare il male anche dove non c'è.
Per cui, la prossima volta, cercate di valutare meglio le foto a corredo delle notizie. Metti mai che uscisse la foto di un Serial Killer con la maglietta di Vidal o quella del covo di qualche mafioso arrestato con il poster della formazione 2005/2006.
Sarebbe di sicuro un caso, ma siamo sicuri che qualche malpensante avrebbe da criticare...

Ezio Greggio, un tapiro per il conduttore: lo stipendio pagato all’estero
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