Quando dobbiamo sottoscrivere il contratto di assicurazione per la nostra macchina o per la nostra casa, ci informiamo, parliamo con varie compagnie assicurative e poi, oltre alla più vantaggiosa offerta economica, scegliamo anche quella migliore dal punto di vista della copertura che ci offre. Se a parità di offerta su tutta la linea, un’assicurazione ci porta un risparmio concreto rispetto a un’altra, allora la decisione è bella che presa.
Ora proviamo a pensare ad un caso diverso. Cosa accadrebbe se parlassimo
dell’assicurazione per i ragazzi (circa un milione di giovani calciatori) del Settore Giovanile e Scolastico della Figc? Probabilmente, pur cambiando i numeri, il ragionamento sarebbe sempre il medesimo: valuteremmo i benefici delle varie offerte e, a parità di condizioni ed affidabilità delle società che ce le propongono, sceglieremmo la meno onerosa.
Dal momento che siamo in tema di ipotesi, immaginiamo un Comitato di presidenza, riunione in cui sono presenti solo i big della politica sportiva. Uno degli intervenuti presenta un’offerta di una compagnia assicuratrice da poco più di 12 euro. Durante la stessa riunione, un altro membro della riunione ne presenta un’altra, da poco più di 14 euro. Niente di grave, penserete voi: può accadere che una compagnia assicurativa abbia dei prezzi più alti di un’altra, anche perché non sempre le condizioni sono le medesime. Sbagliato:
noi stiamo parlando della stessa compagnia assicurativa. Più precisamente, stiamo discutendo di due, e ripeto due, milioni di Euro di differenza tra l’una e l’altra offerta.
Stessa compagnia, diverso broker. Al termine della nostra scena del tutto immaginaria, l’epilogo dovrebbe essere scontato: chi ha presentato l’offerta da 14 euro si dovrebbe dimettere immediatamente, non perché qualcuno potrebbe pensare che dietro quei due euro di differenza ci siano degli interessi economici personali, ma per il semplice motivo che presentare un’offerta così alta in confronto all’altra dimostra la sua
totale incapacità di ricoprire un ruolo all’interno di una Federazione che usufruisce di fondi pubblici. Ancora peggio sarebbe se, in seguito ad una vicenda del genere, chi presiedeva la riunione, per dimostrare una tardiva attenzione ai conti dello Stato, richiedesse
cinque offerte diverse da cinque compagnie assicurative diverse e intanto, mentre qualcuno non ha saputo fare il suo lavoro, i giovani calciatori non fossero coperti da assicurazione. Ma ovviamente stiamo solo parlando di ipotesi totalmente inventate e ben lontane dalla realtà.
Restando al Settore giovanile e Scolastico e limitandoci alla “fredda cronaca”, il 24 Luglio ci sarà un focus tra Abete, Tavecchio e altri rappresentanti del SgS per discutere del futuro, a cui parteciperanno anche il vice presidente uscente Salvatore Colonna, il Consigliere uscente Bresci e un presidente di Comitato che ambisce alla poltrona che spetta alla Lega Nazionale Dilettanti. Ma non erano tre i “pezzi grossi” che avevano dato la loro disponibilità? Si parlava di Di Cristinzi, Repace e Ortolano: perché ne parteciperà uno solo? A saperlo…
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