La notizia è in realtà una “non-notizia”, nel senso che da mesi, da molti mesi, si sapeva che -prima o poi- Stefano Mauri, centrocampista della Lazio,
avrebbe dovuto affrontare il giudizio degli Enti Competenti per le violazioni del Codice di Giustizia Sportiva di cui viene accusato.
E i fatti sono gravi: si parla di
un ruolo attivo, molto attivo, all'interno dell'organizzazione del Calcioscommesse, ma anche di riciclaggio di denaro “sporco” . Robetta mica da ridere, insomma. Tanto più che, anche se per poco, il Mauri ha dovuto, come dicono nella città in cui lavora, “finire ar gabbio”.
Sgombriamo subito il campo da possibili comportamenti ipocritamente doppiopesisti da parte di chi scrive: secondo il nostro ordinamento ogni accusato, anche se incolpato del reato più efferato, è da considerarsi innocente fino all’esaurimento di tutti i gradi di giudizio. Perciò, come mesi ci battevamo per la presunzione di innocenza a favore di Conte, Bonucci e Pepe, ci asteniamo dall’innalzare anzitempo patiboli in piazza per Mauri.
Non si può, però, chiudere gli occhi davanti a un problema grosso, enorme. Sarebbe come cercare di ignorare un elefante pitturato di rosa che balla il twist nel bel mezzo del tinello di casa nostra. Alquanto difficile, per quanto possa essere grande il tinello o distratto l’osservatore.
Andiamo con ordine.
A seguito delle dichiarazioni del pentito “a corrente alternata”
Pippo Carobbio, l’estate scorsa si sollevò un polverone non indifferente. Polverone che portò, in brevissimo tempo, alle squalifiche di Pepe e Bonucci (sulle quali intervenne poi un’errata corrige
quando però il marchio dell’infamia si era già posato in modo indelebile sui due giocatori) e di mezzo Siena, compreso il suo allenatore dell’epoca Antonio Conte, il quale “non poteva non sapere”.
Per assurdo voglio sposare anche io l’astrusa teoria di quanti all’epoca dissero che era una sciocchezza il voler insinuare che “si volesse colpire la Juve”. I fatti contestati, infatti, risalivano all’epoca in cui i personaggi sopra citati erano tesserati per altre squadre.
Lo so, è talmente ridicola come obiezione che il fatto di accettarla (sia pure per assurdo) offende la mia stessa intelligenza e quella di voi lettori, ma trattenete i conati e andiamo avanti.
In pochi giorni, e sulla spinta dei soliti quotidiani orientatori del sentimento popolare, Pepe e
Bonucci furono marchiati a fuoco come corrotti, il Siena –di fatto- spedito in serie B (e visto che nonostante tutto si stava ancora salvando, nelle ultime giornate di campionato si è provveduto a dargli un’ulteriore bottarella, andate a vedere i filmati di quelle partite…) e
Conte rinchiuso per mesi in quella gabbietta per cardellini lassù, come un reietto, un lebbroso. Con buona pace di quell’allenatore che “avrei allenato il Real e lo United e vinto tutto se non fosse stato per Moggi” che voleva pure togliergli il diritto al voto, la patente di guida e il diritto di entrare nel talamo nuziale per tutto il tempo della squalifica.
Ma si sa… la Giustizia Sportiva ha delle esigenze. Prima fra tutte quella di
garantire il regolare svolgimento delle competizioni. E per questo motivo si deve fare in fretta, signora mia, e pazienza se qualche decisione sarà –appunto- troppo frettolosa. Quello che conta è che i Campionati partano regolarmente. Dove l’avverbio sta forse ad indicare “in orario”, “puntuali col calendario”, ma di sicuro non “in maniera regolare”.
Già, perché se è vero – com’è vero – che la Giustizia Sportiva è pronta a punire come folgore vendicatrice scesa dal cielo i tesserati di Siena ed Udinese (ma mica della Juve, eh? Sì, ok, ora sono tesserati bianconeri, ma voi state a guardare il capello perché siete i soliti rancorosi in malafede!) è anche vero che
subisce inspiegabili colpi di sonno quando deve puntare la sua (in)fallibile mira su altri soggetti. E allora assistiamo a casi inspiegabili che meriterebbero qualche approfondimento, tipo i casi di
discriminazione e mobbing che avvenivano nello spogliatoio del Bari, dove tutti, dal magazziniere al centravanti, dal Presidente al capo ultrà, erano uniti e concordi nell’organizzare feste, gite e –qua e là- qualche aggiustamento di partite, lasciando sempre all’oscuro il povero
Ranocchia. Qualcuno giura addirittura che dopo le partite lo chiudessero nell’armadietto e gli facessero fare il Juke-box come a naja. Solo dopo mesi, ora si parla di fare giustizia: tutto il Bari squalificato con Damnatio Memoriae, tranne il buon Ranocchia che, per la gioia di Moratti, potrà essere regolarmente schierato o messo sul mercato a seconda delle necessità del campo o del bilancio.
Oppure, e qui torniamo all’inizio, il caso di
Stefano Mauri. Uscito dall’Hotel a Cinque Stelle di Cà del Ferro a Cremona, ha inanellato nella stagione appena conclusa 26 presenze in Campionato segnando 3 reti, 4 presenze in Coppa Italia segnando 1 rete alla Juve, rivelatasi poi fondamentale per l’accesso in finale e la conseguente vittoria del trofeo da parte della Lazio, e 6 presenze senza reti in Europa League.
Il tutto per la gioia dei tifosi degli “aquilotti”, primo fra tutti il Presidente Lotito, il quale fa sfoggio del suo latinorum nella Presidenza di Lega con Galliani e Pulvirenti riuscendo addirittura (è notizia recente) a far giocare la Supercoppa nel tinello di casa propria assicurandosi a prescindere l’intero incasso.
Numeri che indubbiamente stridono con l’esilio a cui venne condannato l’allenatore del Siena (badate bene, non della Juve!) che “non potendo non sapere” fu costretto a ricalcare le orme di un altro Conte, quello di Montecristo, e a trovarsi segregato a guardare i suoi uomini da dietro un vetro.
Ripeto,
fino a processi conclusi è giusto immaginare che Mauri sia innocente, ma è indubbio che, se la Giustizia Sportiva avesse operato con pari celerità, la stessa celerità –ricordiamolo- già dimostrata nel 2006, avremmo già avuto le risposte necessarie prima di iniziare “regolarmente” il Campionato. Ma d’altronde è risaputo… alcuni colori risultano più rilassanti di altri. E così mentre alcuni conciliano il sonno, altri come il bianco e il nero (senese o torinese poco importa) stimolano l’attività…
Commenta l'articolo sul nostro forum!Scarica e diffondi l’ultimo numero! Clicca sull’immagine!

Scarica gli arretrati