Jovetic? Un mezzo giocatore, inutile tatticamente e non poi così bravo tecnicamente.
Cavani? Un buon attaccante, nulla più, che segnava gol che, in fondo, potevano segnare tutti (sia dal punto di vista numerico – “solo” 35 gol l'anno – che tecnico) e che, a livello di partecipazione al gioco e sacrificio, probabilmente è sopravvalutato.
Campagnaro? Un mezzo difensore, probabilmente il vero punto debole della retroguardia partenopea nella scorsa stagione, del cui ingaggio il fenomenale Presidente è riuscito a liberarsi, rifilando un bel pacco all'Inter (dove però, il giocatore è considerato un gran rinforzo).
Questo è quanto ci pare di capire dalla ricostruzione quotidianamente prospettata dai principali giornali sportivi sul mercato in corso.
Napoli e Fiorentina con Higuain e Gomez si sono rinforzate e sono le principali rivali della Juve per il campionato, se non le vere candidate al titolo.
Le cessioni? Ininfluenti, anzi, operazioni geniali non solo dal punto di vista economico (e qui ci può stare), ma soprattutto tecnico, perché relative a giocatori più che sostituibili in meglio.
Sul perchè il PSG e il Manchester City (che, obiettivamente, possono prendere tutti i giocatori che vogliono) anziché acquistare direttamente Higuain e Gomez, gli abbiano preferito i (tra l'altro) ben più cari giocatori che questi hanno sostituito, resta un mistero: gli sceicchi, si sa, sono gente strana...
Peccato però che le valutazioni monstre di Jovetic e Cavani fossero ritenute congrue dagli stessi giornalisti che ora “dimenticano” del tutto la loro partenza.
Certo, a Firenze e Napoli sono arrivati anche altri giocatori, ma scorrendo i nomi (Albiol, Reina, Callejon, Joaquin, Ilicic, ecc.) non ci pare proprio che possano fare alla differenza.
O almeno, se fossero arrivati da noi, anziché nel nuovo Eldorado italiano, sarebbero stati etichettati certamente come mezzi bidoni buoni solo per fare numero, pure pagati uno sproposito.
E la Juve? E' passata presto l'euforia iniziale (ovviamente ingiustificata).
Tevez? Un giocatore i cui 6 di chili di troppo
“si vedono tutti sotto la camicia”, venuto in Italia in pensione, probabilmente.
Llorente? E chi lo conosce...
Il fatto che siano arrivati in sostituzione di Anelka e Bendtner (zero gol in due, non 50) poco conta.
Dimenticavo: la Juve si è in fin dei conti indebolita, altro che rinforzata.
Ha ceduto, infatti,
Giaccherini, giocatore fondamentale e insostituibile; quello che, però, fino all'anno scorso era considerato un miracolato a giocare non solo tra i bianconeri, ma in Serie A, e che faceva chiedere al più famoso opinionista/ballerino della tivù addirittura cosa ci facesse in nazionale.
Convinti che gli scudetti debbano venire assegnati sul campo (beata ingenuità!) e non altrove o dai giornalisti, lasciamo pure saltellare quanto vogliono le cheerleaders, per festeggiare in anticipo non si sa cosa. Tanto quelle che contano davvero sono solo le feste a maggio.
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