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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 29/07/2013 09:27:27
Il calciomercato estate 2013

 

Carissimi amici giulemanisti, in ritardo con l'estate, in ritardo come l'anno scorso, il buon vostro si cimenta nel commentare le prime, significative, manovre di mercato del football italico, reduce da una Confederation Cup meno disastrosa di quel che si potesse immaginare.

Se l'anno scorso ai più parve che il calciomercato italiano si fosse sviluppato in tono decisamente minore, quest'anno si può dire che ci sia stata una leggera inversione di tendenza; per lo meno alle partenze di Cavani e Marquinos per la solita Parigi, hanno fatto da contraltare l'arrivo di Tevez a Torino, di Higuain a Napoli e di Mario Gomez a Firenze, acquisti che l'anno scorso rimasero, come concetto, nei sogni dei tifosi.

E come l'anno scorso, e come l'anno prima, si riparte, però, ancora una volta all'ombra tetra delle possibili sentenze sul calcioscommesse, alla faccia della rapidità della GS e del suo torquemada Palazzi. Stesso commento, più o meno, dell'anno scorso, dell'anno prima....

JUVENTUS. Al momento è sicuramente la regina del mercato. Ha riscattato la metà di Asamoah dall'Udinese, ha riscattato dal prestito di Gennaio Peluso dall'Atalanta; ha rinnovato la comproprietà dell'inguardabile Isla con l'Udinese ed ha rinforzato sensibilmente l'attacco col duo Tevez/Llorente in sostituzione dei mister "zero gol, zero assist" Bendtner e Anelka. Per non parlare della fine del rapporto contrattuale di Iaquinta e della cessione definitiva di Melo al Galatasaray, seppur a prezzo di saldo. Ha completato il reparto difensivo con Ogbonna ed al momento attende l'occasione giusta, ammesso che ci sarà, per puntellare la fascia sinistra con un terzino di corsa e di qualità che sia impiegabile sia nel 3-5-2 che nel 4-3-3. Inoltre ha continuato ad investire sui giovani talenti seguendo la linea tracciata lo scorso anno, aggiungendo alla lista Zaza, girato in comproprietà al Sassuolo. Ha provocato in chi scrive sincero dispiacere, per non dire dolore "torricelliano", la cessione dell'icona del "contismo militante" Giaccherini al Sunderland. Già(k) mi manchi, Ema... Maledette plusvalenze! Ed a proposito di cessioni: là in attacco sei elementi paiono davvero troppi. L'impressione è che uno fra Matri e Quagliarella venga ceduto; nel qual caso l'indiziato principale sarebbe lo stabiese.

NAPOLI. Signori: si cambia. Finita nel modo migliore l'era Mazzarri, con un secondo posto che mancava all'ombra del Vesuvio da ben 25 anni, al netto, ovviamente, dello scudetto del 1990, il sostituto dell'inventore di San Vincenzo, provincia di Livorno è Rafa Benitez, allenatore di stampo "europeo" e di pedigree prestigioso, che torna in Italia dopo il fallimento dell'esperienza "onesta" nella seconda squadra di Milano. Porta con sè una rivoluzione tattica, rispetto alla "norma" della difesa a tre imposta da colui che la inventò; si torna a difendere a quattro in un modulo che "chi se ne intende" già imposta per il 4-2-3-1. Ed in tal senso vanno letti gli acquisti delle ali Callejon e Mertens e del centravanti Higuain, pagato il salasso di 37 + 3 milioni di euro, sborsati grazie all'astronomica plusvalenza generata dalla cessione di Cavani al PSG per 64,5 milioni di euro. Un affare, economicamente parlando, ma un rischio evidente, tecnicamente parlando. Completano la rosa attuale i portieri Rafael e Reina ed il centrale difensivo ex Real Madrid Albiol, che andranno a sostituire altre due colonne del Ciuccio mazzarriano, come De Sanctis e Campagnaro. In attesa che De Laurentiis dia seguito al suo proposito di sborsare altrettanti milioni per completare la rosa, sospendiamo il giudizio su una squadra troppo rivoluzionata per essere giudicata correttamente. L'impressione, al momento, è che questo Napoli non sia ancora all'altezza di quello dell'inventore...

MILAN. Rispetto all'anno scorso Galliani & Friends hanno risparmiato ai propri tifosi il mercato "lacrime e sangue" che portò allo smantellamento del Milan di Ibra & Friends. Ciò non toglie che quest'anno, se non parte nessuno dei campioni in rosa, di sicuro nessuno di nuovo arriva. Al momento il mercato del Milan è limitato ad operazioni minori, anche se trattasi di acquisti di giovani di belle speranze, come il trequartista ex Empoli Saponara o il difensore centrale colombiano Vergara, più il "non più giovane", ma sempre promettente, chissà per quanto, Poli che tanto bene ha fatto lo scorso anno alla Sampdoria. Di ritorno Emanuelson a completare il centrocampo. In attesa dell'Honda giusta, per ora è bonaccia...

FIORENTINA. Secondo anno dell'era Montella; cosa buona e giusta, vista la scorsa stagione. Un mercato attualmente di grande livello finanziato in toto dall'unica cessione di rilievo, quella di Jovetic al Manchester City per 30 milioni di euro, somma con la quale Pradè ha acquistato il goleador Mario Gomez dal Bayern, l'eterna promessa Joaquin dal Malaga, lo svincolato Ambrosini dal Milan, il discontinuo talento palermitano Ilicic e una serie di giovani da inserire in rosa, dalla quale spicca Iakovenko. Al momento mancano un portiere di eccellenza ed almeno un terzino di qualità, se Montella virerà definitivamente sul 4-3-3. Da risolvere la grana Ljaijc, che al momento non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza a giugno 2014, e da verificare le condizioni di Pepito Rossi, reduce da un terrificante doppio infortunio al ginocchio che l'ha tenuto fuori dai campi di calcio per ben due anni. Ottimo, ovviamente, il riscatto della metà di Cuadrado dall'Udinese.

UDINESE. E' la solita incognita. Per modo di dire, visto che puntualmente ci stupisce con stagioni di altissimo livello. Sostanzialmene rispetto all'undici titolare dello scorso anno cambia poco e niente, a parte la cessione di Benatia, e questa è una novità piacevole per Guidolin; in più rientrano alla base, o vengono promossi in prima squadra, la solita schiera di giovani promesse pescate o sparse per il mondo pallonaro; sentiremo sicuramente parlare di talenti quali Zielinsky, Nico Lopez (in comproprietà con la Roma) o Vydra. Di sicuro questo dovrà essere l'anno di Muriel e di Allan, i prossimi due talenti da mettere sul bancone della spesa per il 2014.

ROMA. Fatto fuori, come ampiamente prevedibile, il boemo, si riparte per l'ennesima volta da zero, alla faccia der proggetto. Stavolta se ne va pure quell'altro fenomeno, il ribaltonista con la faccia da Pupo (maiuscolo...), la coppia meno moggiana dell'universo, nel senso che liberatasi dall'ingombrante figura di Lucianone nostro, hanno dimostrato di esserne professionalmente distante anni luce dalla sua figura di grande tecnico e conoscitore di calcio. Loro sono diversi da Moggi. E si è visto l'anno scorso, chiaramente, inconfutabilmente. Dicevamo: altro giro, altro guru. Dopo Luis Enrique, dopo "colui che non sa allenare", ecco giungere sulla sponda giallorossa del Tevere Rudi Garcia, che tanto bene ha fatto a Lille. Vedremo se sarà il quarto sacrificato (anzi: il quinto, visto che il sostituo di Zeman, Andreazzoli, ha fatto la stessa fine dei suoi predecessori...) sull'altare di un proggetto che ad oggi ha contorni alquanto sfocati. Perchè, direte voi? Semplice: non si capisce di cosa tratti questo progetto. Avevamo inteso, correggetemi se sbaglio, che la nuova Roma dovesse nascere e svilupparsi sui giovani di talento e su un gioco moderno, spettacolare e di attacco; in tal senso ci sfugge ampiamente la logica della cessione del talento Marquinos ('94) e dell'acquisto del bollito Maicon ('81), similmente non si capisce perchè si ceda Nico Lopez (1 milione di euro per la comproprietà) e si punti in porta su De Sanctis. Al momento gli unici acquisti sensati e coerenti cor proggetto paiono quelli di Benatia, che comunque andrà verificato in una difesa a 4, visto che ormai da anni giocava a 3 nell'Udinese di Guidolin e di Jedvaj, novello Marquinos e potenzialmente novello acquisto del PSG...

LAZIO. Anche la Lazio ormai ci ha abituati a tornei tipici, come l'Udinese, ovvero tornei in cui, partita a razzo, si spegne piano piano verso la fine, anche se la solita flessione nel girone di ritorno comunque non le impedisce mai di accedere all'Europa dei poveri. Detto questo, la campagna acquisti degli aquilotti si limita agli acquisti dei centrocampisti Biglia (Anderlecht) e Felipe Anderson (Santos) e del difensore Novaretti (Toluca), a fronte dell'unica cessione di Diakitè (Sunderland)

CATANIA. Il colpo di mercato è stato sicuramente la conferma di mister Maran; la cessione dolorosa quella del metronomo di centrocampo Lodi al Genoa. Per il resto si è assistito, finora, ad una sarabanda di rientri dai prestiti e di cessioni per fine contratto. Sicuramente lo zemaniano Tachtsidis, in sostituzione di Lodi, non può essere considerato un avvicendamento tale da permettere ai rosso-azzurri di giungere nuovamente e meritatamente davanti all'Inter in classifica. Vedremo da qui al 2 settembre se e come cambierà la rosa

INTER. Seconda stagione da "zero tituli", a volte le beffe si ritorcono contro, in attesa che "Gang nam style" Thohir si faccia fregare sborsando 300 milioni per comprarsi un pezzo di Inter, alla Pinetina si cambia, ancora una volta. Fatto fuori lo Special Who? StraMOUccioni, la panchina è stata affidata al "Re Piangina", a "Colui che tutto ha inventato", nel calcio e non, a Walter Mazzarri, un bel passo indietro rispetto agli allenatori superstars o ai giovani che lo vorrebbero diventare; si torna al "pane e salame", all'allenatore pragmatico all'italiana, alla difesa a tre, al contropiede ed al centrocampo d'interdizione. Su questa nuova base tecnico-tattica si vanno ad inserire i giovani attaccanti Icardi e Belfodil e il vecchio luogotente dell'inventore lacrimoso, Campagnaro, trentatreenne difensore che ha seguito il Genio di San Vincenzo dalla Samp al Napoli fino alle sponde meno nobili del Naviglio. Di contro è stato fatto fuori, ovviamente, come da copione, l'eterno fanciullo Cassano e il mai troppo amato Gargano, che mai ha fatto vedere a San Siro le qualità mostrate anni prima al San Paolo. La squadra c'è, è completa, anche se manca di qualità sulle fasce e di freschezza anagrafica in difesa. Basterà per tornare non dico in Champions' League, ma almeno nella Serie B d'Europa?

PARMA. Dal Grana Padano al ...Grana Cassano. Via Belfodil scambiato col talento (bacato) di Bari Vecchia. Chibsah, riscattato dalla Juventus, a completare il centrocampo e poco altro. Può bastare per ripetere il buon campionato dello scorso anno.

LE ALTRE.Innanzi tutto il solito "Benvenuto" di rito alle squadre neopromosse: al SASSUOLO, ma non al suo patron che sguazza nel solito beota anti-juventinismo, ed ai suoi giovani talenti Zaza e Berardi, che sicuramente ci faranno divertire anche in Serie A; al LIVORNO dell'interessante mister Nicola, nonostante ad oggi si sia rinforzato poco e nulla, ma è pur vero che ha tenuto il talento Paulinho; al VERONA, che al buon vostro ricorda una delle stagioni più incredibili della Serie A, nonchè la sua adolescenza ormai passata e che farà sicuramente fatica a rinverdire gli antichi fasti dell'armata Bagnoli col pensionando Toni, con lo stagionato Donati e con l'argentino Cirigliano; sarà interessante godersi l'ATALANTA, finalmente al via senza penalizzazioni e con l'inserimento di Migliaccio; il BOLOGNA perde Gilardino sostituendolo con l'ex idolo granata Bianchi, nel tentativo di rigenerare l'ennesimo attaccante in disgrazia, operazione sempre portata a buon fine sin dai tempi di Roberto Baggio; sarà durissima per il CAGLIARI giocare un intero campionato sempre fuori casa, anche se squadra e tecnico sono praticamente gli stessi che tanto bene hanno fatto fino a tre mesi fa; il CHIEVO farà il solito campionato, nel quale parte per spacciato e poi si salva sempre prima di tante presunte rivali più accreditate; la curiosità sta nel vederlo dopo tanti anni senza Luciano/Eriberto; il GENOA proverà a rendersi la vita meno complicata rispetto all'anno scorso, pur avendo perso Borriello e Immobile; tornerà alla base Gilardino, rimesso a nuovo dal Bologna,e avrà geometrie di qualità, grazie a Lodi, in mezzo al campo; vedremo se Santana ripeterà il buon torneo svolto a Torino, sponda granata e se Perin dimostrerà finalmente di essere quel grande portiere che tutti credono che sia. Di sicuro sostituire Frey non sarà cosa facile; la SAMPDORIAavrà il vantaggio di partire da subito diretta da mister Delio Rossi e la cessione di Icardi sarà resa meno dolorosa dall'arrivo, in comproprietà con la Juventus, di Gabbiadini, che finalmente dovrà fare il salto di qualità definitivo; da verificare in Serie A anche il giovane terzino/centrale Regini, mentre al momento pare che non ci siano stati acquisti di rilievo pari alla cessione di Poli al Milan; il TORINO saluta dopo tanti anni la sua bandiera Bianchi, sostituendola con Immobile, a metà con la Juve, perde il suo capitano e uomo mercato Ogbonna, ceduto non senza polemiche della tifoseria agli odiati cugini bianconeri, perde Santana, rientrato a Genova e Gillet squalificato dal lentissimo Torquemada Palazzi, ma riscatta Cerci dalla Fiorentina, prende in prestito El Kaddouri dal Napoli e prova la carta del giovane talento da lanciare, Maksimovic. Altri acquisti più o meno interessanti, sono quelli di Bellomo dal Bari, di Padelli dall'Udinese e di Moretti dal Genoa. Basterà per salvarsi anche quest'anno?

Alla prossima. Fra una settimana o poco più...

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