«Non piangere salame dai capelli verde rame...» cantava Lucio Battisti. A leggere quello che riporta la Digos sull'episodio di Reggio Emilia, che avrebbe visti coinvolti Constant e Traoré per degli episodi di intolleranza razziale, si sta costruendo un caso sul nulla.
Kevin Constant durante il trofeo TIM ha scagliato il pallone verso gli spalti ed è uscito dal campo; a suo dire sarebbe stato oggetto di insulti razzisti da parte dei tifosi del Sassuolo. Analoga lamentela per Bokaye Traoré, bersagliato durante l'esecuzione dei rigori dai tifosi juventini.
Queste circostanze sono però smentite dalle relazioni degli uomini della Digos a bordo campo le cose avrebbero dei connotati differenti:
«Alcuni tifosi sassuolesi spronavano il calciatore Costant a non perdere tempo nel rimettere in campo la palla da fallo laterale gridando “Dai muoviti”, “Datti una mossa”. In particolare un tifoso del Sassuolo ha urlato “Dai salame datti una mossa” e un altro “Rifatti il naso”. Successivamente Constant ha scagliato con rabbia il pallone nel settore distinti, lasciando il terreno di gioco: contestualmente alcuni sostenitori sassuolesi hanno fischiato e gridato “Buu” in segno di disapprovazione». Idem per Traoré: «Tutti i giocatori rossoneri che hanno calciato i rigori, anche quelli non di colore come Mexes, Nocerino, Bonera e Zaccardo, sono stati fatti oggetto di fischi e urla di disturbo da parte del pubblico di fede bianconera». Non possiamo non far notare che gesti di plateale disapprovazione appartengano esclusivamente alla squadra milanista. In principio fu Boateng a Busto Arsizio, poi le continue lamentele per i cori contro Balotelli (antipatico perché nero, mica perché in campo assume atteggiamenti a dir poco indisponenti), ora la riproposizione del dissenso alla prima uscita estiva. E allora, mi viene un dubbio, ferma restando la condanna a qualsiasi episodio a sfondo razziale,
non è che qualcuno abbia deciso di aprire la stagione della speculazione? Il nuovo schema milanista è “palla in tribuna e il colored di turno fuori dal campo”?
Questo vittimismo serve forse per colpire indirettamente gli avversari e magari per ottenere in un futuro prossimo indulgenza arbitrale e qualche partita vinta a tavolino? «Ma che disperazione nasce da una distrazione, … non era un fuoco!» Fatto sta che Sassuolo e Juventus sono state multate di trentamila euro a testa. Al presidente milanista del Sassuolo importerà anche poco,
per i bianconeri invece l'episodio farà da precedente per le prossime decisioni del giudice sportivo. Commenta l'articolo sul nostro forum!