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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. LANCIERI del 05/08/2013 13:20:10
Qualcuno ha confuso Traorè con Nocerino

 

Lo confesso: qualche giorno fa, ho ceduto alla tentazione e ho comprato un biglietto per il triangolare Juve-Milan-Sassuolo, alias Trofeo Tim. La voglia di vedere le maglie bianconere e la curiosità di saggiare le novità Ogbonna, Tevez e Llorente hanno avuto la meglio sulla consapevolezza che avrei assistito ad una partita ben lontana dagli standard delle competizioni ufficiali.
Alla fine dei conti, è stata una serata noiosa, cominciata con la conferma che tra lo Juventus Stadium e gli altri (in questo caso lo stadio di Reggio Emilia) c’è un divario enorme e terminata con la magra consolazione di potersene andare prima, senza sorbirsi il terzo tempo tra Milan e Sassuolo.

L’aver levato le tende in anticipo mi ha impedito di assistere dal vivo all’ennesima uscita di campo di un giocatore milanista per presunti cori razzisti. Non nascondo che la cosa mi aveva immediatamente sorpreso. L’ambiente che ho visto a Reggio era totalmente amichevole: basta pensare che, nonostante io fossi nella curva riservata (anzi, più precisamente consigliata) agli juventini, sedevo a pochi metri da tifosi del Sassuolo e pure ad un nutrito gruppo di milanisti con tanto di maglietta rossonera. Eppure, nessuno ha avuto nulla da dire. Anzi, quando uno dei tifosi in minoranza incitava i suoi, tutti gli altri tifosi avversari (tra cui il sottoscritto) accennavano un sorriso.
Ecco perché quando, il giorno successivo, ho letto del “fattaccio” capitato a Constant, ho faticato a credere che potesse essere vero. E infatti si scopre che neppure la Digos ha percepito tutto questo odio razziale nei confronti del rossonero. Ma poco importa: il Sassuolo ha ugualmente subito una multa di 30.000 euro. Io non posso difendere la squadra emiliana, perché, come ho già scritto, ho rinunciato volentieri all’ultima frazione del torneo, sostituendola con una pizza. Ma l’assurdità più grande è che la stessa multa è stata comminata alla Juve. Perché? Per avere offeso Traorè durante i calci di rigore. Caso vuole che i rigori siano stati calciati proprio sotto la curva in cui ero io e posso tranquillamente giurare di non avere neppure potuto immaginare che dagli spalti partisse qualche coro o urlo “cattivo”: l’ambiente era più simile a quello che si potrebbe respirare in una giornata affollata in qualche spiaggia romagnola, che a quello di uno stadio. Buona parte dei presenti, probabilmente, non avevano neppure mai visto una partita dal vivo. Eppure, la multa è arrivata ugualmente. Visto che l’unico momento di vera ilarità (e qualche offesa) c’è stato in seguito al rigore di Nocerino, viene il dubbio che chi ha compilato il rapporto da cui è scaturita la multa abbia fatto un po’ di confusione, scambiando le pernacchie e i fischi riservati ad un cucchiaio tragicomico con offese razziali. Eppure, Nocerino è totalmente diverso da Traorè. Ma si vede che il caldo talvolta fa brutti scherzi anche agli uomini della Figc.

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