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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 09/08/2013 08:53:05
Juventus? Brutta e cattiva…

 

Condizionamento mediatico. Cosa c’è di meglio per capire come si manifesta se non attraverso un esempio pratico?
Prendiamo la Gazzetta dello Sport di oggi, il nostro giornale preferito. Prima pagina dedicata a Pirlo con titolo eloquente: “Messaggio di Pirlo. Juve rinnovo se credi in me”. Prosegue: “Il contratto è in scadenza, con la società parleremo alla fine della stagione. Ma devo sentirmi importante: in futuro non accetterei mai di giocare solo 20 partite. Saremo al top per la Champions, a Tevez serve tempo”. Il messaggio arriverà in questo modo a tutti quelli che si fermeranno al primo titolo, e saranno la maggioranza, ma l’intervista di Pirlo è stata molto più articolata e le tendenziose parole riprese in prima pagina non rendono bene l’idea. Anzi, direi che la stravolgono in negativo. Scrive GB Olivero che firma l’intervista: “E il club preferisce legittimamente aspettare almeno qualche mese per vedere se Pirlo regge ancora molto bene i ritmi voluti da Conte e se può proseguire il viaggio in maglia bianconera “. Dalle pagine di Tuttosport, che al suo interno ospita ugualmente un’intervista al campione Juventino, c’è un virgolettato rende meglio l’idea cambiandone sostanzialmente il senso: “C’è grande fiducia: il rinnovo non è un problema economico, né una questione di scelte. Decideremo insieme alla fine cosa fare in base alle esigenze di ciascuno”. Altro chiarimento anche sull’eventuale panchina: “Giusto, ci sarà spazio per tutti, sicuramente ruoteremo”. E sulle proposte dall’estero, a entrambi i quotidiani, il campione bianconero precisa: «Io spero di finirla qui in bianconero, la carriera. Ma se dovessi chiudere con la Juve, andrei all’estero» (Tuttosport); “La mia priorità è la Juve, ma io non voglio essere un peso per nessuno. E io spero di finire la carriera con la maglia bianconera” (Gazzetta). Chiarite le intenzioni passiamo agli obiettivi. Subdolamente si cerca di scavalcare la Juve in vista mondiale. Il nostro campione non ci delude e le sue risposte sono più che mai chiare: “Prima del Mondiale, punto alla Supercoppa, alla Coppa Italia, al campionato, alla Champions League. Gli obiettivi sono tanti ed io cerco, uno alla volta, di centrarli tutti” (Tuttosport); "No, ci sono tanti traguardi a partire dalla Supercoppa che è il primo in ordine cronologico. Cercheremo di vincere tutto. Poi ovviamente il Mondiale in Brasile è un appuntamento bellissimo e l’Italia può fare grandi cose” (Gazzetta).

Insomma, nonostante le domande “stronze”, le risposte sono state fin troppo chiare tanto da spingere il giornalista rosa a selezionare le meno opportune, presentandole in modo tendenzioso stravolgendone il senso, per la prima pagina. La questione “Pirlo” doveva forse essere presentata come un problema?

Ben altro entusiasmo traspare quando si parla di Milan. Il titolone a pag. 6: “Balo non balla da solo. El Shaarawy e Niang rigenerati dal tour”. “Segnali importanti per l’attacco rossonero: il tridente delle «creste» ritorna a far paura. E Allegri gongola”. Insomma, mentre alla Juve si pensa se scaricare Pirlo la prossima stagione, senza dimenticare i problemi d’intesa con Tevez, il Milan delle creste ritorna a fare paura.
A proposito, Balotelli potrebbe saltare l’amichevole con l’Argentina per delle noie al polpaccio; ovviamente nessuno pensa che a una settimana dal preliminare di Champions Legaue, magari, sarebbe preferibile per il Milan eliminargli la vera noia della Nazionale…
Non finisce qui. Anche Luigi Garlando ritorna sul Milan dedicandogli un ulteriore articolo: “L’attacco del Milan è già in fuga. Il tesoro di Allegri: la continuità”. E tutto così perfetto…

Scorriamo qualche pagina e il messaggio diventa quasi strappalacrime perché si parla della dolorosa cessione dell’inter: “Moratti, paradosso per amore. Pensava di cedere tutto, ma Thohir lo vuole socio. Esperienza e garanzie gradite al tycoon. Il petroliere: «Ancora presidente? Vedremo»”. “E’ il paradosso di Massimo Moratti, «prigioniero» dell’amore per la propria squadra e i propri tifosi.” Questo si che è vero amore!
Tanti sono stati gli articoli della gazzetta dedicati alla cessione dell’Inter, il cui tema di fondo è stato sempre il profondo amore di Moratti per la sua squadra. Un po’ come se si volesse far dimenticare il resto, come l’ammontare dei debiti cui il patron milanese non può più far fornte… Perché questo è solo “l’ennesimo atto d’amore di un uomo”. Messaggio subliminare: lettori, tifosi, dovete ricordarvi solo di questo.

Sono certa che un sorriso l’ha strappato anche a voi questo breve esempio su come si può condizionare il lettore. Anche se, pensare a tutti quegli ignari tifosi che la mattina, sorseggiando un cappuccino, leggono di una Juve orribilus che scarica Pirlo mentre il nuovo numero 10 bianconero ha problemi di intesa e di forma, con una squadra che ritorna sconfitta nella mente e nel fisico dalla tournee americana, suscita un senso di pena.

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