28 gennaio 2013, il giudice sportivo, a seguito del concitato finale di Juventus-Genoa, punisce Conte e Bonucci con due turni di stop e con una giornata Chiellini e Marotta. Pagano tutti per
"espressioni ingiuriose" rivolte all'arbitro o agli assistenti al termine della partita o negli spogliatoi. Nella stessa giornata il giudice sportivo aveva anche punito Alberto Aquilani (Fiorentina) per avere, al 33° del secondo tempo, rivolto all'arbitro
un'espressione ingiuriosa.
Semplici esempi da confrontare con un altro episodio, meno pubblicizzato, che vede protagonista l’icona Balotelli. Prima giornata di campionato, Milan-Hellas Verona, dubbio contatto in area e reazione rabbiosa di Mario che manda ripetutamente a quel paese l’arbitro, anche con gesti plateali. Punizione? Un semplice cartellino giallo. Potete vedere il video dell’episodio a questo
Link. Il labiale è chiarissimo, ma non per il giudice che non le considera "espressioni ingiuriose"
Sarà pure un caso, ma notiamo con sempre maggiore frequenza decisioni discordanti da parte della giustizia sportiva che non sono ininfluenti ai fini del corretto svolgimento del campionato. Una situazione che ribadisce, semmai ce ne fosse bisogno, la mancanza di equità nei giudizi.
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