Ci sono situazioni che nella loro semplicità riescono meglio di altre a spiegare il valore dell’etica, non nell’eccezione della parola, ma in quella povera di significato con cui amano riempirsi la bocca alcuni critici-moralisti per raccogliere qualche consenso dal popolo dei tifosi.
Il codice etico ha creato esclusioni eccellenti in Nazionale. Non molti giorni fa, durante un’intervista a sky, il ct della nazionale Prandelli, ha ricordato di non aver convocato
Osvaldo alla Confédération Cup perché non si era presentato sul podio della premiazione della coppa Italia...
Niente nazionale anche per Leonardo
Bonucci, che così pagò con la mancata convocazione le proteste post Juve-Genoa, reo di aver violato il codice etico introdotto in Nazionale da Cesare Prandelli. Saltò infatti la partita degli azzurri del 6 febbraio 2013 all’Amsterdam Arena con l’Olanda.
In questi giorni si parla di
Berardi, il gioiellino a metà tra Sassuolo e Juventus, che non rispose alla convocazione dell’Under 19, che sarebbe dovuta partire per la Russia, e per questo è stato deferito alla vigilia del raduno dell’Under 21 di ferragosto. «Un comportamento non idoneo, un fatto gravissimo» lo ha definito Arrigo Sacchi; una punizione volta ad educare, per Albertini: «Dobbiamo tener conto di una cosa: il rispetto. Che è venuto a mancare. Noi dobbiamo educare». L’etica sportiva impone intransigenza.
Bene, decisioni corrette: punizioni esemplari per chi si macchia di comportamenti scorretti e gesti antisportivi. Viene però in mente anche un’altra situazione, forse più grave del singolo episodio che ha visto protagonista Osvaldo o della furbata di un ragazzino stressato da un fine stagione impegnativo:
tutta una squadra (il Napoli) e l’intero staff tecnico non si presentarono alla premiazione della Supercoppa a Pechino (55.000 euro di multa il patteggiamento di De Laurentiis per la mancata presentazione alla premiazione in Supercoppa e per le minacce ai giornalisti).
Eppure in quel caso a nessuno è venuto in mente di escludere giocatori del Napoli dalla nazionale e la critica è stata molto meno feroce …
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