L'ultimo giorno di mercato è stato particolarmente convulso, come sempre più spesso capita ad ogni fine sessione.
O almeno così ci è stato raccontato, tra trattative clamorose imbastite all'ultimo momento e arditi triangoli di attaccanti che avrebbero, sulla carta, dovuto risolvere i problemi di più squadre in un colpo solo, incastrandosi alla perfezione come tessere di un puzzle.
Se le trattative reali (quelle che perlomeno sono state abbozzate), al netto di quelle presunte o del tutto inventate, sono, però, difficili da individuare, tra voci e smentite, ancora più difficile è riuscire ad interpretare e cogliere gli umori e le intenzioni dei protagonisti, a bocce ferme.
Chi esce contento e chi no?
Leggendo Tuttosport del giorno dopo la chiusura, scopriamo che Conte, rimasto
“a mani vuote”, sarebbe
“il più deluso” di tutti, che
“avrebbe preferito Gilardino a Quagliarella2 e che la sua volontà era
“di non trattenerlo”. Neppure la sua spasmodica fame di esterni è stata saziata, rendendolo, se possibile, ancora più nervoso di quanto non fosse prima del 2 settembre, essendo all'evidenza ormai insensibile alle giocate di Tevez, al progressivo inserimento di Ogbonna e al potenziale ancora inespresso di Llorente...
L'assoluta temerarietà di queste affermazioni non può non balzare agli occhi.
Conte voleva talmente disfarsi di Quagliarella, al punto da fare entrare lui durante Juve – Lazio, anziché Llorente...
Curiosamente, secondo una teoria totalmente opposta a quella del quotidiano, circolata non si sa da dove, Quagliarella sarebbe stato addirittura trattenuto a forza a Torino proprio da Conte, con una telefonata (crediamo minatoria) all'indirizzo di Marotta all'ultimo secondo utile, proprio come capita nei più banali film d'azione, quando la bomba viene disinnescata quando il timer indica meno 1 all'esplosione.
Al di là della bizzarria e dell'assoluta inverosimiglianza di quest'ultima storiella, quello che si nota e come
Tuttosport calchi la mano sul presunto fallimento del progetto che Conte aveva in mente per la Juve, andato in fumo a causa delle operazioni realizzate e da quelle non concluse da Marotta. Per Tuttosport, Conte è inconsolabile, per le cessioni di Matri e Giaccherini, per la mancata cessione di Quagliarella, per il mancato arrivo di Gilardino, Nainngolan e Zuniga...
Addirittura (ci viene difficile ammetterlo), risulta molto più sobria e credibile la Gazzetta, per la quale la Juventus avrebbe abbandonato la trattativa per una valutazione negativa sulla sua convenienza effettiva.
La delusione di Conte c'è stata, ma è relativa alla partenza di due giocatori che in più di una occasione erano stati utili per tirar fuori le castagne dal fuoco, non essendo certo in rotta con la società, come ha chiaramente spiegato il tecnico, per chi l'intervista l'ha letta tutta.
Non è la prima volta che nell'ultimo periodo Tuttosport
punta il dito sul tecnico bianconero, quasi a non perdonargli quella franchezza che lo contraddistingue, anche nei confronti della stessa società, tanto da far viene il dubbio di trovarsi di fronte ad una vera e propria linea editoriale a lui contraria e volta ad esacerbare gli animi dell'ambiente, non si sa con quale scopo.
Non certo il massimo per un giornale di Torino.
E pensare che c'è stato un tempo in cui “qualcuno” disse che non si poteva consultare Tuttosport quando parlava di Juventus, perchè era se non fazioso, sicuramente di parte, a differenza di altri quotidiani sportivi notoriamente affidabili...
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