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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 10/09/2013 07:35:04
La nazionale a casa nostra

 

Welcome Home. Era scritto ovunque in quel 8 settembre di due anni fa. Welcome Home, ovvero un popolo intero che, primo in Italia fra le società maggiori dello stivale, aveva finalmente una "casa" sua e non una in affitto dal Comune o dal CONI. Oggi mi chiedo se quel Welcome Home abbia un senso anche per la nazionale italiana di calcio che vi giocherà stasera contro la Repubblica Ceca per le qualificazioni ai mondiali 2014 in Brasile.

Prima del 2006 non avrei avuto dubbi in merito: benvenuta a casa Italia! Perchè Italia e Juventus erano due realtà sovrapposte e sovrapponibili in contesti vittoriosi; non a caso tre mondiali vinti dall'Italia su quattro portano le firme decisive di giocatori juventini.

Anche oggi di dubbi non ne ho, ma in senso contrario, perché sinceramente trovo questa partita, in questo stadio, alla data dell'11 settembre 2013, ovvero a due anni esatti dalla prima ufficiale della Juventus a "casa sua", una rappresentazione di ipocrisia spiacevole ed imbarazzante per tutti, come quando si invitano a cena, per le Feste Comandate, quei parenti ai quali si tirerebbe più volentieri il collo piuttosto che servirgli a tavola la suddetta cena. Che poi, nella fattispecie, non si è neppure capito chi abbia fatto il primo passo, se sia stata la Juve a invitare la nazionale o se sia stata la FIGC a chiedere la disponibilità alla Juve a giocare nel suo impianto. Mistero, strano, perché lo Juventus Stadium è una struttura privata, per cui non "nelle disponibilità" della nazionale di calcio come possono essere gli stadi comunali di tutta Italia o lo stadio del CONI a Roma; mancanza di comunicazione e di chiarezza su un evento a modo suo "storico" per questo paese.

E quindi? Che senso ha questa partita a "casa nostra"? Che senso ha invitare gli "incompetenti", una federazione che ci ha messo due settimane a disintegrare la Nostra Storia a mezzo di processi farsa, nel mentre si è presa il tempo necessario ad una prescrizione per evitare problemi altrettanto seri ad un'altra società? Che senso ha invitare quella federazione alla quale non più di due anni fa la società ospitante ha chiesto la "quisquilia" di 444 milioni di euro di risarcimento danni per le vicende sopra citate? Che senso ha se non rischiare di prendersi ulteriori multe, possibili squalifiche del campo e il biasimo prevedibilmente totale e compatto dell'Italia anti-juventina giusto il mercoledì mattina successivo a mezzo dei soliti fogli di giornale? E parlando ancora di soldi: La FIGC pagherà i costi di affitto dell'impianto, oppure dovremo concederglielo gentilmente, pagandone anche le spese di utilizzo per la serata? I piccoli azionisti della Juventus F.C., specie quelli rancorosi, vorrebbero sapere in che modo si dispone del patrimonio sociale e perché lo si usi, eventualmente, a gratis.

Magari fra una banalità di Abete e un silenzio di Agnelli qualcuno ce lo spiegherà, perché noi, sinceramente, questa "Italia - Repubblica Ceca" allo Juventus Stadium non l'abbiamo capita per niente.

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