Sabato scorso durante inter-Juventus, al gol di Vidal, dalla curva nord dello stadio Giuseppe Meazza (settore del tifo nerazzurro) è partita una spedizione punitiva verso un tifoso juventino che nella vicina gradinata aveva osato esultare. Ora, al di là di tutte le considerazioni che si possono fare nel commentare il filmato che documenta il venti contro uno, oltre al doveroso interrogativo circa il deficitario presidio di stewart all'interno dello stadio, ammessa (ma non concessa) anche l'obiezione per il tifoso bianconero che guarda la partita insieme ai tifosi dell'inter, ammesso tutto ciò, è innegabile che simili episodi (consideriamo anche quelli che si sono tragicamente verificati fuori dallo stadio, addirittura a centinaia di chilometri di distanza come in autogrill)
trovano un humus culturale nel clima di odio civile che è stato irresponsabilmente costruito intorno alla Juventus e ai suoi tifosi. Chi dovrebbe farsi carico di spazzare via quel clima? Non certo i media e in particolare quelli che noi definiamo settantottini. Sono questi infatti i principali artefici di questo clima ostile. Non dovrebbe accollarsi forse tale onere la Juventus F.C.? Quando scrivo che il signor Andrea Agnelli ha delle responsabilità verso i tifosi juventini, mi riferisco proprio a questi episodi e al clima in cui proliferano.
Ci vuole senso di responsabilità e un'azione almeno mediatica di tutela dei propri tifosi. Se proprio a Torino sono insensibili all'uomo, almeno cerchino di salvaguardarsi il "cliente". (definizione da attribuire forse a Cobolli Gigli).
I morti ci sono già stati. Qualcuno ci ha rimesso la salute in modo permanente: Bologna-Juve del 2008, un padre in coma per difendere il figlio da una vile aggressione perché portava la sciarpa juventina.
Quanto ancora deve continuare questa omissione di soccorso da parte dei vertici della dirigenza bianconera? Commenta l'articolo sul nostro forum!
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