Sono bastati due pareggi esterni consecutivi (a loro modo entrambi deludenti, pur con tutte le dovute differenze) per scatenare nuovamente la ridda di voci catastrofistiche sulla Juventus e sul suo futuro.
Al di là del fronte interno e di tutti gli
“isterismi” di cui si è parlato brillantemente nell'articolo dei giorni scorsi, è il
fronte esterno che sembra essersi rinvigorito, dopo l'inevitabile sconforto successivo alla doppia “scoppola” data alla Lazio, squadra che avrebbe dovuto, nei sogni dei più, metterci in seria difficoltà.
Che il fronte antijuventino abbia scorto la possibilità di dare qualche colpetto destabilizzante all'ambiente è evidente ogni giorno che passa.
Capitolo Marchisio. Per qualcuno (Sportmediaset, guarda caso) il giocatore è stato ormai etichettato nella Juventus come una “seconda scelta”.
Per commentare l'assurdità di questa affermazione basterebbe prendere in considerazione l'unica partita ufficiale della stagione (con un titolo in palio, tra l'altro) in cui è stato arruolabile, dove è partito titolare, prima di infortunarsi. Nessuna panchina, quindi, di cui lamentarsi.
Non importa, pare che il “principino” sia pronto a fare le valigie addirittura già a gennaio, non si sa su quali basi, non si sa per quali lidi: uno qualsiasi, probabilmente, pur di fuggire dalla Juventus.
L'importante per
“Marotta & co.” tra l'altro, è
“fare cassa” , ci ricorda il sito, che forse ci confonde con quella squadra a strisce rossonere (tra l'altro “imparentata” proprio con Mediaset), che negli ultimi anni ha caratterizzato il suo mercato più con le cessioni eccellenti che con gli acquisti.
“Caso” Llorente. “E' solo bello?”, si chiede Tuttosport. Al di là dei motivi del suo scarso utilizzo in questo inizio stagione (tecnici, tattici o fisici), quello che importa è sottolineare come la situazione sia critica e che ormai si vada verso l'inevitabile rottura, ovviamente già a gennaio (dove, a quanto pare, smantelleremo mezza rosa).
Tutto questo su che base? Nessuna, visto che né il giocatore, né il suo agente si sono lamentati.
E Conte? Ormai un separato in casa, contrariato con la società che gli ha sostituito Matri con Tevez e Marrone con Ogbonna...
Nessun problema, tanto c'è Prandelli in pole position per la sua sostituzione, sempre che i principali top clubs europei, ammaliati dal gioco spumeggiante della sua Nazionale, non ce lo soffino da sotto il naso...
Basterebbe questo per farsi venire un bel po' di nausea, ma girando qua e là si trova molto altro.
Zbigniew Boniek, ai microfoni di Radio Manà Sport, ci fa sapere la sua su Arturo Vidal.
"E' un ottimo giocatore ma credo che Strootman possa diventare più forte. Il cileno è uno che corre, sgobba, non è di certo un campione”. Adesso che sappiamo il suo illustre parere, dall'alto degli eccelsi risultati ottenuti quale allenatore prima e commentatore poi, la prossima volta che una squadra come il Real ci offrirà una quarantina di milioni di euro per la sua cessione, rifiuteremo gentilmente, visto per uno
“che corre e sgobba” solo, tutti quei soldi sono sicuramente troppi e ci dichiareremo disposti a venderlo per una decina al massimo, non di più...
Tutto questo mentre a Roma, Napoli e Milano splende il sole e tutto va bene, anche oltre le più rosee aspettative, paradisi calcistici dove i giocatori infortunati rinunciano a stipendi, dove finanzieri illuminati sono pronti a trasformare in oro tutto quello che toccano e dove anche i santi (parole dell'arcivescovo di Napoli) scendono in campo per dare una mano.
I nemici della Juventus sono tanti e i mezzi che usano, lo sappiamo, sono i più diversi.
Ricordiamocene quando noi tifosi siamo per primi ipercritici contro una squadra e un allenatore che in questi due anni hanno costretto i detrattori, di diversi colori, a sfogarsi in sciocchezze come quelle citate, unica soddisfazione rimasta loro, mentre ci guardano sollevare trofei.
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