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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. FILIPPIN del 25/09/2013 12:23:53
Pirlo o non più Pirlo?

 

Non abbiamo ancora fatto in tempo a riprenderci dallo spinoso “caso Llorente”, risolto in maniera brillante semplicemente facendogli giocare una partita da titolare, che le redazioni dei principali media sportivi (non ne manca davvero nessuno), sono ripartiti alla carica, alla spasmodica ricerca di un nuovo obiettivo, una nuova polemica con cui riempire le prime pagine e gli spazi dedicati alla Juventus, non potendo certo (non sia mai) limitarsi a parlare delle giocate di Tevez o della bella prestazione di domenica.
Il nuovo “caso” è presto servito: Andrea Pirlo.

Una breve rassegna stampa in proposito è più eloquente di mille parole...
Gazzetta dello Sport: “Malumori e dintorni. Il centrocampista e il club hanno rinviato la discussione del rinnovo. Polemica cambi, Pirlo ammonito. Mai più negli spogliatoi subito”
Sportmediaset: “Rinnovo e sostituzioni, Juventus e Pirlo ai ferri corti”.
La Stampa: "Curiosamente, però, il regista in scadenza di contratto è stato sostituto già due volte nelle prime sette partite di questa stagione. Ovvero la stessa quota cambi toccata nelle prime due annate bianconere, ma rispettivamente in 41 e 45 partite complessive. Qualcosa sta cambiando".

Lesa maestà, quella commessa da Conte, che si è azzardato a sostituire il giocatore, cosa evidentemente impensabile, per i giornalisti in questione.
Si tratta, ricordiamo, di ben tre minuti tre in Inter – Juventus e di venticinque minuti in Juventus – Verona, partita quest'ultima che Pirlo doveva considerare al pari di una finale di Champions, visto quanto se la sarebbe presa con il tecnico, a detta dei vari inviati sportivi...
A dire la verità, volendo (se avessimo di fronte una stampa sportiva equilibrata e non faziosa), una discussione sul futuro di Pirlo la si potrebbe anche aprire, visto che parliamo di un giocatore di 34 anni compiuti, in scadenza di contratto: prima o poi la questione della sua sostituzione (non certo durante una singola partita, ma nel centrocampo della Juve) si porrà.
Rinnovargli il contratto (e se si, per quanto? Accetterebbe un contratto di un solo anno?) o cercare un sostituto? E se si, quale? Pogba o qualcuno di esterno da reperire sul mercato? Verratti, per il quale servirebbe un grosso sacrificio o qualcun altro?
Queste domande sarebbero anche lecite, ma non certo alla quarta giornata di campionato e non certo con i toni usati, evidentemente volti solo a cercare di creare malumori e polemiche dove non ce ne sono.

Non scopriamo, però, nulla di nuovo: la strategia ormai consolidata è questa.
Le sostituzioni, assolutamente fisiologiche, sono quelle che si rendono necessarie per un giocatore reputato da Conte fondamentale per il progetto, al quale qualche altro allenatore (vero Prandelli?) non risparmia neppure le più inutili amichevoli, anzichè provare al suo posto qualche nuova leva, salvo poi lamentarsi del fatto che i giovani non vengono valorizzati dai club...

Il rischio, però, come già avvenuto, è che molti abbocchino, soprattutto tra i tifosi Juventini (veri destinatari di queste polemiche fittizie) creando una tensione interna all'ambiente bianconero, anche tra coloro che avrebbero ormai dovuto capire il giochetto portato avanti in maniera ormai scientifica quanto ripetitiva.
Noi resteremo sempre all'erta

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