Più passa il tempo e più è facile comprendere il perché in Italia non esiste una corretta cultura sportiva.
Chi ha la possibilità di raggiungere i tifosi non sente la responsabilità di farlo in modo corretto. Proviamo a fare un esempio pratico prendendo in esame le dichiarazioni degli ultimi giorni.
In realtà molto giornalisti hanno scelto di mantenersi un proprio pubblico di riferimento anche se questo significa proporsi in modo diseducativo e non professionale. Dall’altra parte c’è la necessità di quotidiani sempre più in crisi di pubblicare qualsiasi cosa che possa attrarre attenzione.
Iniziamo con
Travaglio che da anni, a testa bassa, non sa fare altro che proporsi con il suo spot anti-juve. In un’intervista rilasciata ad una emittente radiofonica romana TeleRadioStereo, dichiara:
“Magari faceva porcherie inaudite di nascosto ma non si sarebbe mai permesso di delegittimare e sputtanare le autorità come fa questo inqualificabile personaggio che porta il suo cognome che è il presidente della Juventus”. Niente di meglio da proporre se non la solita manfrina accostando quell’insieme di dicerie popolari che lo hanno reso il tifoso contestatore. Lo sprezzo nel definire “inqualificabile personaggio” Andrea Agnelli, sarà di gradimento a chi allo stadio continua a intonare “se saltelli ***** un altro Agnelli”…
Pasquale Bruno (O' Animale), ex giocatore della Juventus e del Torino, risponde alle domande di Tuttospot nella settimana del derby della mole.
«Tra la sua entrata e i sorrisi di Ogbonna a fine match scelgo centomila volte la prima. Hai appena perso il derby e vai a scambiare la maglia con gli avversari, per di più sorridendo. Per favore...». Il riferimento è all’entrata di Glik su Giaccherini che costò il cartellino rosso al giocatore granata la passata stagione. Un modo come un altro per distendere gli animi. Magari a fine partita avrà stretto la mano ad Immobile per il fallo da dietro su Tevez e si sarà complimentato con Meggiorini per il pugno rifilato a Marchisio.
Era proprio necessario dare spazio a chi considera un’entrata Killer un episodio di cui esserne fiero?
Bonolis, non so se in veste di comico o tifoso dell’inter, trova spazio (non è la prima volta) per il solito piagnisteo nerazzurro. Si chiede:
"Perché il Chievo deve avere dei punti in meno e la Juve dei punti in più? Non capisco. Se non si vogliono fare dei cambiamenti io, poi devo pensare male". Ohibò, un altro che approfitta della sua popolarità per scagliarsi contro la nemica di sempre?
Zazzaroni, giornalista e personaggio televisivo italiano, cavalca con i suoi twett il sentimento anti-juventino. L’ultima uscita dopo il gol di Pogba:
“Più uno s'incazza per la #Juve in vantaggio nel derby grazie a un gol irregolare e più lo #juventinovero gode. #sapevatelo” . A chi ha fatto notare che i suoi interventi tendono sempre ad essere anti-juventini più che pro-calcio, risponde gentilmente:
“Con la storia dell'anti-juventinitá - lo dico elegantemente - avete rotto i coglioni. Faccio il mio mestiere, scrivo ciò che penso e vedo. Posso sbagliare, certo, e quando commetto errori mi scuso. Non sempre. Cercatevi altri nemici. Grazie”. Molto probabilmente senza questa uscita avrebbe passato il pomeriggio nell’anonimato …
Silver Mele, giornalista di Sportitalia, sempre su twitter, ha commentato la vittoria della Juventus sul Torino:
"Che senso ha tifare per chi, solo con le proprie forze, non la spunterebbe mai? Che brutto il calcio dopato, in bianconero..." . Ovviamente la Juventus con le proprie forze non sarebbe mai riuscita a vincere sul Torino, che ricordiamo, da 11 anni non riesce a segnare un gol ai bianconeri …
La testata
Noiroma.it, dopo la partita della Juventus con il Chievo titola:
"La Rubentus è in forma. Vince ai sensi dell’art. 624 del codice penale (furto) con l’aggravante...". Non servono commenti ulteriori, già il titolo è rappresentativo del miglior giornalismo …
La Gazzetta dello Sport non poteva essere più che esplicita con un sondaggio apparso online dedicato allo doppio errore pro-Juventus.
Titolo: Seconda svista arbitrale che favorisce la Juve: cosa ne pensate? 1) Non tutti gli errori sono uguali così condizionano il torneo; 2) E’ un caso, gli errori alla fine si compensano. Non è invece un caso il modo in cui la nota testata sportiva coltiva il sentimento anti-juve.
Potrei continuare, ma credo siano sufficienti questi esempi per comprendere come, con questo tipo di stampa e con questi professionisti dell’informazione, la cultura sportiva non potrà mai crescere. E’ inutile pretendere correttezza allo stadio quando si instilla l’odio con un martellamento continuo come quello che da anni si riversa contro il bianconero.
Il calcio italiano è completamente scaduto. Più passa il tempo e più siamo costretti a difenderci da “giornalisti” e “uomini di spettacolo” che per 5 minuti di popolarità affossano quel poco di credibile che ne è rimasto.
Abbiamo appreso che cantare allo stadio ”io non sono napoletano” è punibile come coro “discriminatorio” tanto da portare alla chiusura dello stadio. Quale è la differenza di chi si propone, usando spazio pubblico, come antijuventino doc? E’ come se urlassero, raggiungendo molte più persone di quelle presenti all’interno dello stadio, “io non sono juventino”!
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