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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. GIACOMINI del 08/10/2013 15:46:40
Il calcio sotto scacco degli ultrà

 

Presi in ostaggio. Schiavi di ultrà, definiti dai dirigenti “bravi ragazzi” (Galliani e Allegri docet). Costretti a figure patetiche a inscenare disgusto verso un proprio giocatore che ha l’ardire di salutare una tifoseria “nemica” e quindi di “mettere a rischio” una città e una tifoseria.

Quello che è accaduto e sta accadendo a Benevento è lo specchio di una cultura calcistica malata, deforme, insensata, folle e violenta che costringe presidenti come Vigorito a conferenze stampa che definire surreali è poco. Queste alcune dichiarazioni del presidente delle Streghe: «Oggi abbiamo consumato qualcosa di grave molto più grave di perdere una partita di calcio. Oggi uno dei calciatori del Benevento, con il fatto aggravato di portare la fascia di capitano, ha voluto esprimere gratitudine nei confronti di una tifoseria che a parere suo lo aveva ben accolto l’anno scorso. Senza rendersi conto che quello che per lui era un gesto di ringraziamento, diventava un gesto di offesa nei confronti dell’altra tifoseria. Evacuo ha chiesto alla società di rescindere il contratto, mi ha detto: “Io sono qui solo per fare il mio lavoro e se ho sbagliato chiedo scusa a tutti ma metto sul tavolo il mio contratto che può essere risolto oggi”. Mi sono riservato il tempo di decidere quello che bisogna fare, e mi sono riservato, non perché non creda ha quello che mi ha detto Evacuo, ma perché credo che sia dovere di un presidente guardare al di là degli episodi pur gravissimi che hanno offeso una tifoseria e una città. Perché il presidente deve difendere la propria città, la propria tifoseria, la propria squadra, anche contro chi non volendo la mette in pericolo come è successo dopo il gesto di Evacuo».

La conferenza stampa di Vigorito è proseguita ma continuare a scrivere quello che ha detto va contro la mia onesta intellettuale. Non voglio credere a quello che ha detto il numero uno dei sanniti. Sono certo che le sue parole siano state studiate per calmare le acque. Qualunque sia la verità, c’è un dato inconfutabile: le società sono schiave dei gruppi organizzati, e la colpa è di un sistema che ne ha accettato ogni ricatto, ogni persecuzione, ogni violenza. Le Istituzioni dal canto loro hanno pensato bene di sfruttare questo lassismo delle società di calcio creando ad hoc la tessera del tifoso con l’unico scopo di incrementare gli introiti per le banche, visto che la vecchia Tessera in realtà era una carte di credito.

Sottoscacco sistematico di ultrà che vivono e hanno sempre vissuto come parassiti sulle spalle delle società. Conniventi è vero, ma anche lasciate sole al proprio destino, dalle Istituzioni statali che avrebbero dovuto proteggerle e indirizzarle e da un sistema calcio incapace di prendere qualsiasi decisione forte. Quei bravi ragazzi, ogni settimana fanno chiudere campi, fanno prendere multe alle società e ricattano in modi più o meno subdoli i dirigenti, che spaventati e incapaci di reagire li difendono. Resta comunque difficile essere nei panni dei dirigenti che vengono anche minacciati e in alcuni casi sono costretti a muoversi con la scorta neanche fossero attivi nella lotta alle mafie. Non credete, però, quando affermano che è un problema di difficile gestione perchè là dove esiste una grande volontà non possono esserci grande difficoltà.

Si ringrazia per la collaborazione:


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