E' arrivata la sosta del campionato per dare spazio alla Nazionale.
Una delle soste tecnicamente più inutili degli ultimi anni, per i colori azzurri, vista la qualificazione già ottenuta ed il carattere pressochè amichevole delle prossime partite (e sappiamo quanto inutili siano per gli italiani le amichevoli della nazionale).
Quale migliore occasione per dare fiato a chi, magari non più giovanissimo, “tira la carretta” ormai da mesi e per provare qualche alternativa, oltre alle solite tre o quattro, in ottica mondiale?
Questo è quello che hanno pensato tutti, per quello che ci riguarda da vicino in particolare con riferimento a giocatori come
Pirlo e Buffon, rispettivamente di anni 34 e 35.
E invece niente. Convocati e, presumibilmente titolari in almeno uno dei due incontri.
Qualcosa stona? Certo che sì, se è vero che lo stesso allenatore degli azzurri aveva espressamente dichiarato che Pirlo andava preservato in questa stagione, ad evitargli di arrivare bollito a giugno...
Evidentemente il CT è stato frainteso, intendendo che doveva essere Conte a risparmiargli qualche inutile partita in maglia bianconera (qualche incontro di Champions League, magari..), per permettere al centrocampista di essere al meglio nelle fondamentali partite di questi giorni contro Danimarca ed Armenia.
Ogni commento ci pare superfluo...
La questione è ancora più spinosa se confrontata con quella di un altro grande vecchio del calcio italiano, quel
Francesco Totti, di anni 37 compiuti, che nel lontano 2006 disse volontariamente addio alla nazionale per dedicarsi, parole sue, alla sua Roma.
Vicenda chiusa? Macchè, almeno a sentire le parole del mister...
“Se il Mondiale fosse fra venti giorni, non avrei dubbi: Totti verrebbe al Mondiale. Un mese prima del Mondiale valuteremo le condizioni fisiche sue e di tutti e senza dimenticare il gruppo che ci ha portato a qualificarci prenderò una decisione definitiva”. Anche questo ci pare si commenti da solo...
Valutare un mese prima se convocare un giocatore che da sette anni ha deciso di “riposarsi” durante le soste azzurre per dedicarsi al suo club?
Al di là delle questioni relative all'equilibrio del gruppo che ha conquistato la qualificazione, di cui francamente mi importa poco o nulla (sono affari di Prandelli!),
si può pensare di spremere inutilmente alcuni giocatori per un anno intero (estate compresa, vista la Confederations Cup) e risparmiarne volontariamente altri fino all'ultimo? Non sappiamo se Prandelli cercherà di convincere Totti, né come questi arriverà a fine stagione, ma conosciamo bene certi ambienti romani e le pressioni che possono esercitare quando vogliono ottenere un obiettivo (e Totti ai mondiali a furor di popolo...giallorosso è uno di questi), ma vista la coerenza e la fermezza dimostrate fin d'ora dal tecnico (come per la questione etica ad intermittenza), non ci stupiremmo di nulla.
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