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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. FILIPPIN del 11/10/2013 08:36:56
Provincialismo e low profile: cosa vogliamo fare?

 

Il titolo è provocatorio e non è, ovviamente, rivolto alla Juventus in quanto tale, che per età e storia grande lo è già, ma all'attuale proprietà e dirigenza, che con certi atteggiamenti sempre stia coinvolgendo anche i giocatori e tentando di contagiare anche i tifosi con un inaccettabile low profile.
Mi riferisco alle dichiarazioni in serie di questi giorni, che ci stanno lasciando sgomenti.

Partiamo dalla lettera agli azionisti di Andrea Agnelli, in cui è stato chiaramente fatto capire quanto già precisato più volte in passato: la Champions non è un vero traguardo sportivo, ma uno strumento per aumentare l'attrattiva bianconera sul mercato globale...
Sulla stessa linea le dichiarazioni di Buffon in nazionale: “La Champions League non è un nostro obiettivo”.

E' di poche ore fa l'ennesima puntata. Andrea Agnelli in occasione del meeting di londra "Leaders in football", parlando di Paul Pogba:"Se arrivasse una proposta indecente per Pogba? Se arrivasse una grande offerta, non penso che la Juventus abbia la forza per trattenere un giocatore simile" .

Tutte affermazioni che cozzano duramente con il sentimento comune tra i tifosi bianconeri, che vorrebbero una società forte e ambiziosa non solo nel piccolo orticello italiano, ma in scala decisamente più ampia.
In una parola, quello a cui stiamo assistendo è un concentrato di provincialismo su tutti i fronti.

Nessuno si aspetta dichiarazioni iperboliche come quelle della squadra milanese che, anche se sta attraversando uno dei periodi più bui degli ultimi anni, continua ad autocelebrarsi e a cercare di convincersi di una superiorità che è platealmente smentita in Italia e all'estero.
E' evidente, però, che continuare a dire che la Champions League non è un obiettivo, ma che l'importante è partecipare, non ci aiuterà mai ad acquisire quella mentalità europea che ci è sempre mancata e che già in passato non ci ha permesso di conquistare, anche con squadre più forti di quella attuale, quanto avremmo meritato.
Dire poi, che basterebbe una buona offerta per far partire l'unico giovane di talento attualmente in rosa non è buon senso, ma solo un malcelato invito ad accomodarsi alla cassa per presentare offerte, tanto si sa che neppure siamo in grado di trattare....

Tutte cose che si addicono a squadre di seconda o terza fascia, cui non può certo appartenere la Juventus, a prescindere dal fatturato e dagli introiti da stadio e sponsor.


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