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Attualità di F. DEL RE del 25/10/2013 13:49:34
Collina e quelle due designazioni discutibili

 

Di Pier Luigi Collina sappiamo tutto: ex arbitro, il più bravo del mondo, dicevano; una sicurezza anche come designatore, pensavano; una sicurezza proprio perchè un grande arbitro può conoscere meglio di chiunque altro la classe arbitrale e di conseguenza attuare le designazioni più corrette.

Detto questo vorrei fare una premessa su Collina, la cui bravura e onestà, come se le due cose dovessero necessariamente andare a braccetto, è stata certificata a mezzo stampa, quella italiana ovviamente.

A fine carriera dichiarò pacifico di essere stato tifoso della Lazio; i più, juventini e sospettosi, ci videro qualcosa di poco chiaro in riferimento all'ormai celeberrima piscina di Perugia nel Maggio 2000, che costò di fatto lo scudetto alla Juve a vantaggio, guarda caso, della Lazio stessa, la sua squadra del cuore. Durante lo scandalo Farsopoli del 2006 alcune intercettazioni riguardarono proprio lui, che quell'anno aveva smesso di arbitrare, poichè la proroga di un'ulteriore stagione oltre la decorrenza per sopraggiunti limiti di età, non gli venne concessa, a causa di una norma che ne impediva l'applicabilità per quegli arbitri che avessero un conflitto di interessi palese; nella fattispecie Collina sponsorizzava una marca di automobili che faceva anche da sponsor sulle maglie del Milan. Dicevo: in tali intercettazioni Collina, allora arbitro in attività, in quanto esse si riferivano all'anno 2004, chiedeva a Meani, addetto agli arbitri del Milan, guarda caso, la possibilità di poter incontrare Galliani, AD del Milan e presidente di lega, nel ristorante dello stesso Meani, in orario di chiusura, per stare lontani da occhi ed orecchie indiscrete.
Questa premessa per dire che su questo signore si può voler parlare con assoluta certezza di limpidezza nei comportamenti, anche, nella fattispecie riportata, concedendo il legittimo beneficio del dubbio per il caso Meani-Galliani.

Veniamo, dunque, alle designazioni della terza giornata della Champions' League 2013/'14 ed in particolare a quelle relative ai match Milan-Barcellona e Real Madrid-Juventus: nel primo caso Collina designa l'arbitro tedesco Brych, lo stesso che ha clamorosamente valutato per buono un gol che in realtà era fuori, solo perchè il pallone, un volta sbattuto sui cartelloni pubblicitari, è finito in rete a causa di un buco nella stessa; il fatto, clamoroso e assurdo, è avvenuto durante la scorsa giornata della Bundesliga, nella partita Hoffenheim-Bayer Leverkusen; ci chiediamo se un arbitro che commette un errore così marchiano abbia le caratteristiche e la serenità per arbitrare un match così importante.

Nel secondo caso, quello a noi più caro, quello che a noi brucia tremendamente, Collina designa un altro tedesco, Grafe, imposto "dall'alto" della sua "esperienza" di ben cinque, leggansi: cinque presenze in Champions' League; in pratica un debuttante mandato allo sbaraglio, che ha concesso un rigore discutibile alle merengues, ha rifilato un rosso diretto a Chiellini, prima motivandolo con una gomitata inesistente e poi mimando la chiara occasione da rete, anch'essa comunque inesistente; per finire la galleria degli orrori questo arbitro tedesco ha persino negato un rigore netto a Vidal verso la fine del match.

Se è vero quanto dichiarato da Graziano Cesari, ovvero che l'osservatorio UEFA sugli arbitri diretto dallo stesso Collina ha attribuito un punteggio di 8 su una scala da 7 a 10 all'arbitro Grafe, giudicandolo, così dice Cesari, inadatto ad arbitrare partite di un certo livello in Europa, ci chiediamo perchè colui che è stato santificato come il migliore di tutti, come l'uomo senza macchia (sul tovagliolo) e senza paura (a parte quella di farsi sgamare a cena con Galliani) lo abbia scelto per una partita che si sapeva importantissima, per non dire decisiva per le sorti del girone. (Dichiarazioni rilasciate a Radio24 – nella trasmissione “Tutti convocati”. Link).

Visto l'arbitraggio di mercoledì sera e considerate tutte le premesse del caso speriamo di non scoprire tra qualche anno che l'addetto agli arbitri del Real faceva di mestiere il ristoratore...


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