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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 31/10/2013 13:46:05
Quando il tifo è solo ‘contro’…

 

Abbiamo molte volte evidenziato come alla base della decadenza del calcio italiano, ci sia anche la mancanza di una sana cultura sportiva. Il tifo, stimolato in negativo anche dai vari scandali che hanno rubato la scena al calcio giocato, si distingue sempre più, non tanto per il sostegno alla propria squadra, quanto per quello contro l’avversario dichiarato. La necessità di creare sentimento popolare atto ad accogliere come ingiusta ogni sconfitta, crea un ambiente dove l’odio cresce fino a sfociare nella violenza.
Ignoranza sportiva coltivata anche da un’informazione di parte, incapace ad oggi di ergersi come esempio positivo e veicolo per trasmettere messaggi costruttivi. Qualche esempio.

Su Panorama.it viene pubblicata un’intervista a Paolo Liguori, noto tifoso giallorosso, che esordisce così: “Si parte da una premessa sbagliata. Le nove vittorie di fila non le ha firmate la Juve di Capello, bensì la Juve di Moggi. Quel campionato fu annullato perché si stabilì che Moggi aveva molta voce in capitolo nei successi dei bianconeri. Altrimenti, non sarebbe stato revocato lo scudetto. Impossibile pensare ad analogie tra le due squadre. La Roma gioca e vince sul campo. La Juve di Moggi giocava e vinceva anche fuori dal campo. Dico di più: questa Roma non ha alcun santo in paradiso”. Messaggio non corretto. Il processo penale è ancora in corso, ma la sentenza di primo grado ha ribadito che il campionato 2004-2005 fu regolare, mentre il campionato 2005-2006, cui fa riferimento Liguori, non fu mai oggetto di indagine. Confutare una verità contando su quel sentimento popolare antijuve nutrito da anni di disinformazione, può essere considerato un atteggiamento professionale? (Link all'articolo)

Paolo Ziliani ha firmato un articolo pubblicato da “Il Fatto quotidiano” dove prende di mira il difensore bianconero Chiellini elencando tutte le “chiellinate” che lo hanno visto protagonista. Accusa Massimo Mauro, voce di Sky, di contribuire “alla diseducazione del popolo pallonaro”. solo perché si è permesso di affermare che l’intervento di Chiellini, nella partita con il Real in Champions League “non era rigore”, fino ad arrivare ad accusare gli arbitri italiani di essere “non vedenti” per i suoi interventi nel “cuore dell’area”. Una visione di parte che lancia il solito grido di sudditanza psicologica che, se esistente, non è certamente rivolta alla sola Juventus. Quale possa essere lo scopo di un articolo che, per contestare un atteggiamento permissivo dei fischietti italiani, punta il dito solo verso un giocatore, lo lasciamo stabile alla vostra sensibilità.(Link all'articolo)

Nel festival degli orrori mediatici, non poteva mancare la perla a rappresentare una categoria che almeno in stile, continua a peccare. Succede che, durante la trasmissione “Stadio Sprint” . i tifosi vengono invitati via twitter a formulare domande per Antonio Conte, che da lì a poco sarebbe stato in collegamento con Varriale. Il solito botta e risposta tra conduttore e allenatore, mentre alcuni tifosi notano sull’account twitter del programma una risposta a dir poco “non elegante”. Stadio Sprint chiede: “Domande per Conte?” Un utente, risponde: “Che si tolga il parrucchino…”. Battuta, anche divertente se volete. Peccato che Stadio Sprint risponda: “Povero, con tutti i soldi che ha speso per il trapianto…”. All’episodio sono seguite le scuse anche di Marco Mazzocchi che in questo modo ha finito per confermare che la pagina incriminata non era un fake. Per carità, può essere successo di tutto, ma giusto la settimana scorsa “La Nazione”, il quotidiano fiorentino, aveva titolato - sempre per errore dicono - “Juve m...” pubblicando l’immagine del pullman della Juventus davanti all’hotel Westin Excelsior. Può essere questo un modo per trasmettere un messaggio positivo ai tifosi? (Link all'articolo)

Poi accade, per non farci mancare proprio niente, che Roberto Vecchioni si ritrovi a Firenze per presentare il suo nuovo album, nei giorni successivi alla vittoria storica della Fiorentina sulla Juventus. Quale miglior modo per ingraziarsi qualche tifoso se non sparare a zero sul nemico juventino di sempre? Il suo saluto sarà, infatti, il seguente: «Moltiplicate la vostra gioia di aver sconfitto 4-2 la Juventus e avrete il livello della mia gioia nel vedere la Juve nella m.. ». Un messaggio sportivo, sotto tutti i punti di vista… (Link all'articolo)

Potrei proseguire con altri esempi, ma credo che quanto letto sia sufficiente per rendere chiaro un concetto: chi raggiunge un così importante numero di tifosi, dovrebbe ergersi ad esempio e non incitare negativamente il tifo per trarne visibilità. Le conseguente della diseducazione sportiva sono sotto gli occhi tutti. Dovrebbe esserci una maggiore attenzione, soprattutto da parte di chi, per professione e visibilità, indirizzare il sentimento popolare del popolo pallonaro.


Pubblicato sul settimanale n. 40 del 31.10.2013

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