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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 04/11/2013 08:03:25
Taci, il nemico ti attacca

 

Continuiamo a farci fare del male. È la prima frase che mi è venuta in mente assistendo attonito ai silenzi societari di fronte ai ripetuti attacchi verbali del presidente del Catania riguardo al fallo di Chiellini su Bergessio.

Ancor più agghiacciante è stato leggere commenti di tifosi juventini che hanno recepito alcune delle “argomentazioni” del presidente etneo (sic!). A quanto pare calciopoli e sentimento popolare non hanno insegnato nulla. Leggere che “sì, ma Giorgione entra spesso in modo scomposto...”, “...eravamo sul 4-0, che bisogno c'era?”, fa rabbrividire. Molti ignorano che quello di Chiellini sul giocatore catanese è nulla di più che un fallo di gioco, con brutte conseguenze per chi l'ha subito, ma pur sempre un fallo di gioco, tanto è vero che Bergessio da vero uomo di campo ha capito la dinamica agonistica del fallo e ha da subito accettato le scuse del difensore bianconero (e non le avrà fatte solo su Twitter). Allo stesso modo non si ha la correttezza di ammettere che anche sul 4-0 si vuole i calciatori sempre concentrati sulla partita, senza cali di attenzione. Quella stessa attenzione agonistica che, tanto per dire, Giorgio Chiellini ha messo nel salvataggio davanti a Buffon quando si era già sul 2-0. Purtroppo ancora in molti guardano al dito e non alla luna.

Unico a intervenire in difesa del difensore bianconero è stato Antonio Conte. Vi pare normale che la società Juventus resti nel silenzio? Vi pare giusto che debba essere un dipendente e non il presidente a rispondere al “collega” dell'altra società? Andrea Agnelli era forse troppo impegnato in faccende di fairway? Ma ci sono altri uomini politicamente forti nella società bianconera, personaggi che esercitano ancora un notevole ascendente presso la tifoseria bianconera, consiglieri d'amministrazione il cui intervento avrebbe fatto sentire tutelati squadra, tifosi e steward dalle aggressioni non solo verbali di chi è avvezzo a metodi di certo stampo... Mi riferisco a Pavel Nedved. Anche lui ha mantenuto un insipiente low profile. Siamo attaccati ad ogni minima occasione, è il caso di non far fermentare il comune sentire antijuventino! Intanto poi il nostro allenatore si guadagna la patente di antipatico. Chissà perché. Mediaticamente resta il fatto che sia l'unico a fare il lavoro sporco.

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