Dopo l'ultimo articolo in cui criticavo l'atteggiamento molto british del presidente della Juventus ho ricevuto qualche dissenso. Considero la cosa molto positivamente, non siamo noi quelli che vogliono orientare. Mi preme però riproporre alcune precisazioni che ho condiviso con alcuni amici della nostra Associazione.
Non me la prendo in modo gratuito con l'attuale dirigenza della Juventus. Il presidente della Juventus deve fare il presidente della Juventus:
tutelare ogni juventino d'Italia. Sia esso Giorgio Chiellini, Gilberto, Gustavo, Vittorio1992 o Antonio Conte (a proposito, neanche lui difeso dalla replica pulvirentese...).
Da un comune fallo di gioco Pulvirenti ha voluto innescare la consueta polemica contro la Juve. Qui non è e non deve essere in discussione il fallo di Chiellini su Bergessio, fallo che esiste in tutta la sua evidenza, qui la materia del contendere è la
criminalizzazione del difensore bianconero e della Juventus tutta (poi le randellate fuori dagli stadi le prendiamo noi, ed è per questo clima che altri si sentono legittimati ad aggredire squadra e tifosi bianconeri).
Assodato che Chiellini meritava un bel cartellino per l'entrata fuori tempo su Bergessio, io non accetto che argomenti del tipo “sì, ma Giorgione entra spesso in modo scomposto...”, “...eravamo sul 4-0, che bisogno c'era?” facciano da fulcro alla leva polemica di Pulvirenti.
Stiamo attenti a far entrare dalla finestra la colpevolizzazione che cerchiamo di tenere fuori dalla porta. Tuteliamoci. Con correttezza intellettuale, ma tuteliamoci. Senza lasciare spazio alle strumentalizzazioni altrui. C'è da rimandare al mittente le patenti di vigliaccheria. E questo chi lo deve fare, Antonio Conte o i vertici societari? Alla fine la morale della favola sta diventando:
quanto è antipatico e arrogante Conte, quanto è garbato Andrea Agnelli (vedi affettazioni di Moratti e Abete). Articoli correlati
Taci, il nemico ti attacca
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