Leggete questo virgolettato:
“… forse Luciano Moggi ai tempi belli (per lui) di Calciopoli era ammanicato con mezzo mondo, politici e magistrati inclusi, pensa di arrivare a tanto anche con gli altri gradi della Corte Europea dove da un anno opera come vice presidente Guido Raimondi , classe 53’ giurista napoletano, esperto di diritto internazionale. Chissà, forse Lucianone conta di manovrarlo al cospetto del presidente lussemburghese Spielmann a mo’ di Pairetto, il designatore made in Italy che in sede Uefa si dava da fare per trovare alla Juve arbitri accondiscendenti [….]. Luciano Moggi contro lo stato italiano alla corte europea dei diritti dell’uomo avverso la sentenza che a tutti gli effetti lo ha espulso, ormai da 7 anni, dal mondo del calcio: da sempre il suo mondo dove “suo” indica un concetto di proprietà che il Signor Luciano aveva male interpretato.” Un commento di qualche tifoso da forum? No, un articolo diffuso da un quotidiano nazionale. A far andare su tutte le furie l’autore del pezzo è stato il ricorso presentato da Luciano Moggi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo avverso le sanzioni a lui inflitte dalla giustizia sportiva e confermate dai giudici nazionali, nell'ambito di 'Calciopoli' per molteplici violazioni (
Link). Ha esercitato un suo diritto, quello alla difesa, che tutti vorrebbero negargli. Così è stato con i frettolosi processi sportivi del 2006 e così ha continuato ad essere nel processo penale con le intercettazioni selezionate e le indagini condotte solo intorno alla sua figura e alla Juventus (
“l’inter non interessa” cit ). Senza parlare della farsa per modificare la regola in corsa per arrivare alla radiazione … (
Link)
“Insomma ci manca solo che la corte ci bacchetti anche per maltrattamento nei confronti di Luciano Moggi, l’uomo che sussurrava agli arbitri, giudici e moviolisti, una condanna penale a 12 mesi per violenza privata nell’ambito del processo Gea, dopodiché diciamolo: saremmo davvero arrivati ai titoli di coda.” Chiosa l’autore.
E ci mancherebbe altro che l’Italia sia condannata per Moggi! In questo contesto non interessa verificare se sia stato vittima di mala giustizia, interessa dipingerlo ancora, con sprezzo, come il mostro.
Non interessa che la Corte giudichi il ricorso come tutti gli altri, il vero leit motiv che accompagna l’articolo, è che Lucianone rimanga colpevole, almeno per soddisfare quel sentimento antijuventino nutrito da anni di mala informazione. Che sia giusto o no poco importa.
L’autore del pezzo è
Ziliani tornato – ma forse non se ne era mai andato – ad occuparsi del tifo antijuve. Solo pochi giorni fa, la sua ira aveva colpito Chiellini (
Link).
I suoi articoli, con questi contenuti, sono pubblicati da un quotidiano a diffusione nazionale “Il Fatto Quotidiano”.
Un articolo che non informa, che non spiega, che incita al solito odio verso Moggi, che sicuramente soddisferà chi vive lo sport come una guerra, non certamente chi cerca di usarlo per educare ad una sana cultura sportiva.
E’ un controsenso chiedere a gran voce la punizione di chi si macchia di un coro “discriminate” allo stadio e poi permettere la diffusione a livello nazionale di contenuti che non sono certamente utili a placare gli animi.
Sull’utilità e l’opportunità data a Ziliani da “Il Fatto Quotidiano”, lascio ai lettori una libera interpretazione …

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