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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. GIACOMINI del 07/11/2013 15:51:46
E’ iniziata la lotta intestina in Federcalcio

 

Ci sono guerre fredde che vengono combattute tra chi pensi sia legato da un doppio filo di amicizia e di stima. Ci sono movimenti che iniziano quando qualcuno afferma pubblicamente che “questo sarà il mio ultimo quadriennio” e allora chi gli è stato sempre al fianco inizia a farsi delle domande e così stringe rapporti e prende strade impensabili finché chi seguiva restava al ponte di comando.
In Federcalcio sembra proprio che stia accadendo quello che abbiamo appena scritto con i rapporti tra Giancarlo Abete e Antonello Valentini non più idilliaci come una volta. Certo, apparentemente, scorre tutto tranquillo, ma in realtà i due iniziano a muovere i primi passi in direzioni opposte e contrarie.

Se Abete ha deciso che al termine del presente mandato non si ricandiderà, chi si è chiesto cosa vorrà fare il direttore generale di via Allegri, Antonello Valentini? Possibile che lasci la sua poltrona così, senza crearsi alternative? Impossibile, ovviamente. Ed è così che inizia la nostra storia, che ci è stata raccontata con dovizia di particolari e di nomi. Di nomi, sì. Perché ora che ci si avvia verso la fine del mandato Abete/Valentini iniziano numerose e strane migrazioni e assunzioni o promozioni in Federcalcio.

Di alcune ve ne parleremo oggi, di altre in seguito. È necessario sapere che in Federcalcio lavorano molti impiegati da oltre 25 anni che, nonostante abbiano vinto dei concorsi interni, restano ancora al proprio posto come categoria B, mentre c’è chi ha collaborato per due anni che dal primo novembre è stato assunto come Quadro. Ed ha solo 27 anni. Una bella escalation e un bel posto di prestigio in un momento di crisi. Crisi che non tocca mai i figli di papà come l’erede di un ex capo del personale della FIGC che è stata assunta al Centro Studi.

Inoltre, ci è stato confidato che Michele Acampora e Antonello Valentini sono ormai inseparabili e che proprio per tamponare la crescente forza del duo, Abete abbia voluto promuovere l’avvocato Ilaria Gioia come Segretaria Amministrativa del Settore Giovanile e Scolastico, lei che veniva dall’ufficio legale della FIGC. È proprio sul reale ruolo di Acampora che ci siamo soffermati alcuni mesi fa dando la notizia della sua entrata in scena in Federcalcio.

Vi riportiamo l’articolo completo perché adesso più che mai è d’attualità:
“Do ut des. Io do affinché tu dia. [...] Eppure, sembrerebbe (usiamo il condizionale perché la carica ufficiale è nascosta ai più, ma fonti certe all’interno del Palazzo ci hanno confermato che il personaggio in questione si comporti come un vero e proprio vice direttore generale), che in Federcalcio sia stato assunto Michele Acampora, già responsabile iniziative speciali per Digitalia 08. Notizie certe non se ne hanno ma basta chiamare al centralino di Via Allegri e chiedere del dottor Acampora che la telefonata verrà dirottata nel suo ufficio in Via Po. Possibile che un esterno abbia un ufficio privato con tanto di numero di interno privato? “No non è possibile – ci spiega un alto dirigente in orbita Federcalcio – quindi è certo che Acampora lavori per la FIGC”. Le domande sono numerose, ma su tutte ne facciamo una al “non legato alle logiche della poltrona” Giancarlo Abete e al diggì Antonello Valentini: Come mai nessuno sapeva e sa di Michele Acampora in Federcalcio? Cosa c’entra il do ut des, vi starete chiedendo, forse nulla ma uno dei figli di un dirigente della Federcalcio lavorava in Digitalia 08 prima di passare al CONI. A voi le risposte di rito. Faber est quisque fortunae suae. “Ciascuno è artefice del proprio destino”, ai tempi di Appio Claudio (si dice che il politico romano fu il primo a pronunciare questa frase) forse era così. Ora il destino ed il proprio futuro è questione di Do ut des.”. Per far capire una volta di più che in Federcalcio, ma non solo, nelle stanze del potere italiano esiste la regola del Marchese de Grillo e cioè “io so io e voi non siete un caXXo”, il figlio del dirigente che da Digitalia 08 era passato al CONI è stato messo alla porta da Miche Uva, nuovo deus ex machina della CONI Servizi, che ha voluto così ribadire la sua inimicizia con cotanto padre. Dicevamo il figliolo che, appena perso il suo posto di lavoro, è stato assunto alla SPORT 09 azienda che collabora con il gruppo Infront e con Digitalia 80. Strano vero? Chi l’avrebbe mai detto. Noi che continuavamo a pensare che il “do ut des” fosse una storia vecchia di 2300 anni fa. Poveri illusi.

Ringraziamo per la collaborazione:





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