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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 28/11/2013 08:07:26
Il Mattino ha l'odio in bocca

 

Per qualcuno è "un colpo a sorpresa al limite dell'incredibile" il fatto che la Juventus si sia tutelata per vie legali avverso i vandali che prima, durante e dopo la partita Juventus-Napoli del 10 Novembre si sono resi colpevoli di gravi atti di vandalismo danneggiando lo Juventus Stadium ed anche di aggressione a mezzo di lancio di oggetti vari, risultato del danneggiamento di cui sopra, quali seggiolini divelti e maniglie di porte; inoltre, secondo il racconto di chi ha subito tali aggressioni, tifosi aggrediti a casa loro, è sempre bene ricordarlo, il lancio di oggetti comprenderebbe anche pezzi spaccati di ceramiche da bagno, di buste di urina e di escrementi.

Questo qualcuno ha il nome di tal Fulvio Scarlata e della redazione del giornale che ne ha pubblicato il pezzo, ovvero Il Mattino di Napoli.

L'articolo in questione lo mettiamo in link affinchè ognuno possa farsi la propria idea su quello che vi è scritto. Noi, personalmente, riteniamo un articolo del genere semplicemente inaccettabile, che ci pare frutto di una incomprensibile idea del vivere civile, di una totale mancanza di rispetto verso lettori, un concentrato di faziosità, di un pensiero che non dovrebbe trovar spazio in un qualsiasi scritto pubblico, figurarsi di essere elevato ad articolo di un giornale che, seppur locale, ha risonanza a livello nazionale.

Per l'originale visione dell'autore gli insulti "razzistici", così li chiama lui, con buona pace della lingua di Dante, sono stati la causa del comportamento di "una trentina di selvaggi ultrà; che hanno divelto 74 seggiolini tentando (tentando...ndr) di lanciarli dintorno (letterario...ndr)" un comportamento che secondo egli sarebbe già stato ampiamente sanzionato con 50.000 euro di multa dal giudice sportivo verso la SSC Napoli, per tanto ritiene scorretto il comportamento della Juventus che ha denunciato il lancio di "ben" 74 seggiolini, con la parola ben virgolettata, facendo intendere quel gesto quasi come se fosse stato un lancio di rose o al più di quella carta igienica che i trenta (o forse più...?ndr) facinorosi di cui sopra sembrano non conoscerne l'utilizzo.

Qui siamo oltre la mancanza di equilibrio, qui siamo oltre il Cristo che ci ha insegnati a porgere l'altra guancia, ma anche oltre il dente per dente del Vecchio Testamento; siamo oltre il rispetto del vivere civile e del codice penale che vieta sia il farsi giustizia da soli che farlo, cosa ben più grave, mettendo in atto comportamenti ben più gravi dell'offesa ricevuta. E' evidente una certa ipocrisia nell'accusare la Juventus di non aver riportato nella querela contro ignoti i cori discriminanti, fatto del tutto irrilevante e comunque conosciuto, però; omettendo egli stesso che quel lancio di oggetti ed escrementi abbia provocato "ben" quattro referti al pronto soccorso e contusi vari, come si legge nel comunicato della società

Qui siamo in presenza di tutto ciò che rende questo paese vittima dei suoi stessi cittadini, ovvero la mancanza di civiltà, di conoscenza e di rispetto delle regole, di coscienza di cosa sia il diritto, la pena e la proporzionalità; della pena, di cosa sia l'obiettività; a causa di un relativismo che spesso fa vedere le cose non come realmente sono, ma diversamente a seconda del punto di osservazione dal quale si giudicano; il tutto, poi, viene impastato con superficialità nel confondere impunemente le regole sportive col codice penale, il tutto servito, come spesso capita ai tifosi napoletani, con foto artefatte o che nulla c'entrano con l'evento di cui si relaziona. In tal senso notate la foto sotto riportata che accompagna l'articolo di costui: è relativa alla partita dell'anno scorso, in quanto i tifosi hanno le maglie della stagione 2012/2013 e il parapetto del secondo anello è spoglio della fascia nera recante le nostre vittorie, fascia che è stata apposta solo a settembre di quest'anno; un bieco tentativo di mostrare un fatto, quello dell'apposizione dei sacchetti di spazzatura, in realtà mai avvenuto in quel 10 Novembre.

Alla fine rimane solo l'odio che hanno in bocca e nella penna personaggi che antepongono alla doverosa professionalità la loro faziosità; cui mandare all'ospedale il prossimo è cosa meno grave che insultarlo, avendo anche il coraggio di additare una società; che ha evitato ogni ricorso sulle squalifiche al suo stadio, pur avendo la possibilità; teorica di vedere accolto almeno il ricorso per la tribuna nord, mai oggetto di diffida, ma comunque chiusa dal giudice sportivo; e ci vergogniamo noi per lui che fa del giornalismo una professione; noi che giornalisti non siamo, noi che da puri dilettanti della tastiera abbiamo saputo immediatamente valutare e soppesare sia le colpe dei tifosi della Juve che quelle ben più gravi dei tifosi del Napoli, ma si sa: meglio essere fra i primi nei dilettanti che settantottesimi fra i professionisti.



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